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Se siete in cerca di un piatto delizioso da gustare con amici e parenti mentre guardate il Festival di Sanremo, siete sul sito giusto, eccovi l’antipasto per eccellenza della Riviera Ligure di Ponente… Il Brandacujun

Il brandacujun è un piatto che racchiude i sapori della Liguria e ricorda tempi lontani in cui la cucina era semplice, genuina e fatta con ingredienti che sanno di terra e di mare, come lo stoccafisso, protagonista assoluto del piatto, le patate e l’olio di oliva. Esistono alcune varianti, una di queste è l’utilizzo del baccalà al posto dello stoccafisso, il baccalà rende il piatto più delicato.

Il nome del brandacujun suscita certamente curiosità e su di esso si raccontano tante leggende. La prima parte è più certa, infatti “branda” deriva dal verbo provenzale “brandare” cioè “scuotere”. Invece la seconda parte è quella che più di tutte ha alimentato congetture e storie: c’è chi sostiene che il compito di scuotere la pentola per amalgamare il pesce e le patate venisse affidato al “cujun” del gruppo, cioè il meno furbo della famiglia. Altri raccontano che che il compito di brandare la pentola venisse invece affidato all’uomo di casa che scuotendo la pentola da seduto, la faceva scontrare con le proprie “parti basse”.

Un’altra versione è quella di origine marinara e che la pentola “brandata” dalle scosse del mare produceva il piatto da sé se i marinai la tenevano stretta fra le gambe.
Qualunque sia la reale origine del nome, oggi il piatto è una specialità a cui la Riviera di Ponente è particolarmente legata e ogni famiglia offre la propria particolare versione.
Ma eccovi la nostra di versione e buon appetito!

Ingredienti
1 kg di stoccafisso ammollato
750 g di patate
acqua fredda q.b.
1 spicchio d’aglio tritato
1 mazzetto di prezzemolo
limone
sale e pepe q.b.
olio extravergine q.b.

Preparazione
Mettete il baccalà salato in abbondante acqua per 2 notti in modo tale da dissalarlo completamente.
Tagliatelo a pezzetti e mettetelo sul fuoco in una pentola capiente piena di acqua fredda.
Pelate e tagliate in pezzi le patate e aggiungerle al pesce non appena l’acqua bolle. Lasciate in cottura a fiamma media per 30 minuti circa, le patate dovranno essere morbide.
Scolate e lasciate intiepidire per poter rimuovere pelle e lische allo stoccafisso. Con un mestolo di legno amalgamate il preparato aggiungendo un trito di prezzemolo, spicchio d’aglio, pinoli, una spruzzata di limone ed abbondante olio extravergine d’oliva.
Rimettete tutto nella pentola di cottura aggiustate di sale. Coprite la pentola con un coperchio e fissate le due parti assicurandosi che rimangano ben salde l’una all’altra.
Incominciate quindi a “brandare” cioè a scuotere la pentola dall’alto al basso e in senso rotatorio per far amalgamare e insaporire bene tutti gli ingredienti.
Non appena il composto assomiglierà a una purea grossolana sarà pronto.
Servire tiepido con una macinata di pepe nero e olio extravergine di oliva.

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