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Ecco un’altro piatto tradizionale, diventato ormai icona della Sicilia: la pasta con le sarde

Secondo la tradizione, la pasta con le sarde fu inventata da un cuoco arabo del generale Eufemio da Messina, durante la campagna militare degli arabi nella zona di Siracusa, secondo un’altra versione, poco presente nelle fonti, il fatto sarebbe accaduto a Mazara del Vallo. Il cuoco doveva sfamare le numerose truppe, trovandosi però in condizioni disagiate dovette fare appello alla sua inventiva ed elaborare un piatto con quel che la natura di quel luogo gli offriva; fu così che unì il pesce, rappresentato dalle sarde (o alici nella versione del piatto che risale ai tradizionali spaghetti alla siracusana), e i sapori della terra: finocchietto selvatico, principalmente, e pinoli.
Il piatto di Eufemio viene odiernamente considerato come il primo “mare-monti” della storia, poiché seppe mettere insieme i prodotti naturali del mare e quelli montani.

Tante le versioni di questo magnifico piatto…. Ed eccovi la nostra ricetta di questo piatto unico, principe della gastronomia, un connubio perfetto tra la cucina marinara e la tradizione contadina.

Ingredienti
400 gr di bucatini
600 gr circa di sarde freschissime
500 gr di finocchietto selvatico
1 cucchiaio colmo di uva passa
1 cucchiaio colmo di pinoli
5 filetti di acciughe sott’olio
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cipolla grossa
1 bustina di zafferano
sale q.b

Procedimento
Togliete la testa e le interiora delle sarde, apritele a libro e privatele della lisca centrale. Tirate via la pelle, lavatele rapidamente e asciugatele.
Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Lavate i finocchietti e staccate le foglie dai gambi. Fate bollire abbondante acqua salata nella pentola dove cuocerete la pasta e fatevi lessare le sole foglioline lasciandole cuocere 15-20 minuti. Quando saranno pronte, tiratele su con una schiumarola e mettetele nel colapasta.

Conservate l’acqua di cottura che vi servirà in seguito per cuocere la pasta. Scaldate 3 cucchiai d’olio in un tegame largo e fatevi appassire la cipolla tritata finemente. Mentre la cipolla soffrigge, tagliuzzate finemente i gambi dei finocchietti dopo averli privati della parte finale più dura. Quando la cipolla comincerà ad imbiondire, unitevi i gambi tritati e proseguite la cottura, a fuoco vivace, per qualche minuto. Unite al soffritto i filetti di acciuga e fateli disfare. Mescolate accuratamente quindi aggiungete anche i pinoli e l’uvetta scolata e asciugata.

A questo punto versate nel tegame le sarde e mescolate bene, mantenendo la fiamma vivace. Cuocetele per sette otto minuti mescolando spesso in modo che il pesce si spappoli formando un amalgama con gli altri ingredienti. Tritate grossolanamente con il coltello i finocchietti bolliti e aggiungeteli al sugo quando le sarde si saranno disfatte. Regolate il sale e infine unitevi anche lo zafferano sciolto in un mestolo di acqua di cottura delle verdure. Dopo altri due o tre minuti di cottura a fuoco vivace il sugo è pronto.

Cuocete i bucatini nell’acqua di cottura dei finocchietti. Preparare una teglia imburrandola o oliandola e ricoprire di mollica tutte le sue parti. Dopo aver dato una mezza cottura alla pasta (di solito la cottura completa è di circa 8 minuti, dipende dalla marca della pasta), quindi dopo circa 4 o 5 minuti, colate la pasta, versatela in un recipiente, aggiungete il condimento, e amalgamate.
Infornare a 200° fino a quando si forma la crosta (circa 20 minuti).

Il nostro viaggio culinario continua… vi aspettano altre ricette gustose

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