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La mostarda: una ricetta molto gettonata ma i cui ingredienti possono variare in base alla città in cui ci troviamo. Oggi scopriamo la preparazione della versione siciliana.

Molte preparazioni hanno nomi simili ma la ricetta spesso varia a seconda della zona d’Italia, a volte anche gli ingredienti utilizzati sono completamente differenti.

La mostarda, ad esempio, è un prodotto culinario diffuso in Italia settentrionale, realizzato con diversi ingredienti a seconda della zona. Nella sua ricetta più essenziale, essa consiste di frutta, zucchero ed essenza di senape, solitamente molto piccante, è per lo più una salsa utilizzata generalmente per accompagnare piatti come il bollito.

In Sicilia, invece, essa rappresenta un dolce tipico preparato con ingredienti semplici quali il mosto d’uva, amido di frumento, aromi e frusta secca.

La mostarda siciliana d’uva è una sorta di budino che si fa tradizionalmente in Sicilia durante la vendemmia con il mosto appena spremuto, arricchito semplicemente di gherigli di noci o mandorle, chiodi di garofano e di cannella.

Il risultato è un dolce asprigno ed aromatico, che sfrutta esclusivamente gli zuccheri presenti nel mosto e ha un sapore veramente particolare.

Eccovi la ricetta della Mostarda siciliana.

Ingredienti
5 litri di mosto d’uva appena spremuto
250 g circa di amido
Mandorle tritate e tostate oppure gherigli di noci tostate o nocciole tostate q.b.
Cannella in polvere q.b.
Chiodi di garofano in polvere q.b.
Un po’ di cenere ottenuta dai tralci delle viti bruciate

Preparazione
Mettete un po’ di cenere in una pezza sterile e chiudete per bene a fagottino.
Versate in una pentola il mosto e il fagottino e metteteli a bollire finchè non ne evaporerà circa la metà. Spegnete la fiamma, lasciate raffreddare e filtrate il mosto dai residui.
Per ogni litro di mosto adesso dovete calcolare 100 g di amido; rimettete la pentola sul fuoco, aggiungete lentamente l’amido e fate addensare mescolando con un cucchiaio, aggiungete cannella e chiodi di garofano macinati.
Quando il mosto ha raggiunto la densità desiderata, fatelo raffreddare su stampi o piattini, e cospargetelo di mandorle tostate o gherigli di noci o nocciole tritate grossolanamente.
La mostarda così ottenuta può essere consumata sia calda che fredda, oppure, se volete conservarla più a lungo, potete farla asciugare al sole e quando raggiunge il giusto grado di densità conservarla all’interno di bocce di vetro.

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