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Martedì 15 alle ore 17.30 Piazza del Popolo si aprirà alla solidarietà internazionale manifestata dalla Messina vicina alle rivendicazioni e al sostegno del popolo curdo.

Nella complicata situazione politica che si respira da decenni nel Medioriente, il Presidente turco Erdogan ha sferrato l’attacco contro il Rojava, regione in cui vivono i curdi. La Rete Kurdistan, promotrice dell’evento, dichiara: “L’obiettivo di Erdogan è chiaro! Eliminare l’esperienza del Rojava che, senza essere idealizzata, è riuscita a sviluppare politiche che pongono al centro la costruzione di processi democratici e di giustizia sociale, la laicizzazione della società attraverso il riconoscimento delle diverse confessioni religiose, il riconoscimento e la promozione dei diritti delle donne, la necessità della tutela dell’ambiente. Questo progetto costituisce una spina nel fianco alla costruzione di una “Turchia nazionalista” egemone in Medioriente” così come aveva anticipato Zerocalcare nel suo reportage a fumetti Kobane Calling (Bao Publishing, 2016).

La tecnica utilizzata da Erdogan, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori consiste nella ““arabizzazione” dell’area trasferendovi i milioni di profughi presenti in Turchia“, un processo che ricorda molto l’influenza sovietica esercitata sul popolo armeno agli inizi del Novecento, portando a una vera e propria conquista etnica, o quella ottomana che prevedette un programma di genocidio di un’intera popolazione.

Per queste ragioni, il progetto della Rete Kurdistan punta a favorire:

  • La fine delle operazioni militari turche;
  • Il blocco della vendita di armi all’esercito turco da parte dell’Italia così come dei paesi dell’Ue;
  • Rottura delle relazioni diplomatiche con la Turchia;
  • Sanzioni contro la Turchia di Erdogan;
  • Il ritiro del Pkk dalla lista delle organizzazioni terroristiche

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