BEREAL: abbiamo davvero bisogno di un’altra app per condividere  foto?

Read Time2 Minute, 29 Second

Chi scrive questo articolo è una millenials. Non una boomer, né una delle generazione X, che per piacere e lavoro usa buona parte dei social. Instagram? Check. Facebook? Un pò meno del primo, ma si ( per fortuna non ho mai postato ne buongiorno ne buonanotte, o almeno i ricordi di questo social non ne fanno menzione, di conseguenza sto tranquilla). Whatsapp e Telegram? Per forza, pare che nessuno voglia parlare più per telefono. Niente TikTok: realizzare o guardare video esilaranti non mi entusiasma. Adesso arriva BeReal, un’app per postare foto non proprio perfette. Era davvero necessaria?

ADDIO PERFEZIONE, BENVENUTA REALTA’

Per i meno informati: BeReal è un’app che permette la pubblicazione una volta al giorno, in un momento sempre diverso stabilito dall’applicazione, per postare le immagini; l’app inoltre da le indicazioni sulle immagini.

Pochi semplici regole da seguire: basta scattare una foto che racconta quello che si sta facendo nell’esatto momento in cui lo si sta facendo. L’app azione sia la telecamera frontale sia quella posteriore. Due foto che danno il quadro completo. E se pensate di poter barare, no: l’app comunica agli utenti quante volte avete ripetuto lo scatto.

Si cerca il realismo, si vuole andare al di là della finzione, al di là della realtà instagrammabile, dei filtri che rendono i tratti del viso tutti uguali, falsamente perfetti. 

Inoltre, se non si posta, non si può guardare i profili altrui. E’ un gioco, quindi bisogna partecipare.

Ma era davvero necessario avere un’app a ricordarci di postare così come si è? 

E’ vero che creare un’app è molto più remunerativo che spingere gli utenti di tutte le generazioni a mostrarsi per come si è su Instagram: ci guadagna solo Instagram. Le esperienze raccontate dagli utenti di BeReal lasciano intendere che è un’esperienza quasi liberatoria all’inizio, non una sensazione comune a tutti i social: ti mostri per come sei, una sola volta al giorno, senza curarti del parere altrui o di possibili commenti di haters, perché anche gli altri stanno partecipando al tuo stesso gioco. Regole uguali per tutti, almeno fino a quando questo social non sentirà l’esigenza di monetizzare: si comincerà aggiungendo un filtro in bianco e nero? Si sa, il b&w da un’aria elegante e vintage a qualsiasi foto. 

UN’ APP DA PRIMATO

TikTok ha conquistato il mondo, diventando l’app più popolare e scaricata al mondi, ma perde posizioni. Ci siamo stancati di balletti e video con voci di altri? Pare di si ( e meno male aggiunge qualcuno). BeReal incalzare considerando che è uscita sul mercato solo 18 mesi, i suoi più 30 milioni di download sono numeri interessanti. Se il debutto in Francia è stato soft, è negli States che BeReal sta sbancando. Adesso tocca all’Italia, dove già alcune delle migliori giornaliste dei magazine di moda hanno cominciato a scrivere questa loro avventura.

Cedere o non cedere? Per il momento, mi metto offline.

Cristina Izzo

Press Office, Press Reviewer, Web Content Creator, Collaborator for LaTuaNotizia,

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Ecogest: oltre 120.000 posti di lavoro in più all’anno dalla manutenzione delle aree verdi

Mer Ott 19 , 2022
Esiste un settore imprenditoriale che potrebbe non solo contribuire fortemente a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle infrastrutture del Paese ma anche offrire nuove opportunità occupazionali,salvaguardando peraltro l’integrità del territorio, sempre più compromesso dai fenomeninaturali cui oggi assistiamo, spesso impotenti. È la vasta area di intervento relativa allemanutenzioni forestali […]