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Niente ferma la ricerca della moda. Se prima si ricercavano trend, stili ed elementi innovativi con cui catturare l’attenzione del pubblico e dei media, l’emergenza sanitaria si è imposta come tema catalizzatore anche nella moda. La ricerca parte dalle basi, dall’elemento fondante: il tessuto.

Molti sono i brand che, spulciando nei loro archivi, hanno cercato una soluzione per la ripartenza, così è capitato anche in casa Diesel. Il brand di Renzo Rosso ha messo all’opera tutto il suo reparto ricerca ed il risultato venutone fuori è Diesel Upfreshing: la nuovissima capsule gira intorno alla Protector Shield, tecnologia innovativa e perforante il cui obiettivo è la protezione di microbi e batteri.

Come funziona il Protector Shield? La tecnologia messa a punto da Diesel prevede un trattamento applicato direttamente sul tessuto: grazie ad uno speciale mix di un prodotto certificato antibatterico e antimicrobico e di una barriera contro i droplet, il tessuto di ogni capo ha una protezione contro germi e batteri. Questi ultimi, insieme ai funghi e agli acari della polvere possono causare gravi danni e creare diversi problemi. Questa stessa tecnologia risponde anche all’esigenza della moda di diventare più sostenibile, perché rende possibile lavare meno spesso i capi. Sul piano dell’estetica, 20 capi compongono la collezione, tra t-shirt, felpe e il denim (simbolo di Diesel), tutti disponibili sul sito di Diesel.

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