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La settimana della Cucina italiana nel mondo prende il via il 18 novembre e per questa quarta edizione si sbarca in Giappone

Organizzata dal governo italiano, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tokyo e tutte le più importanti Istituzioni pubbliche e private presenti nel paese ( Consolato Generale a Osaka, l’Agenzia ICE, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, ENIT, Camera di Commercio Italiana in Giappone e Accademia della Cucina Italiana), la Settimana della Cucina italiana presenta un ricco programma di eventi e iniziative sparse tra Tokyo e numerose città del Giappone.

Quest’anno il focus è sull’aperitivo all’italiana, ormai diventato rito imprescindibile della giornata; questo sarà un grande banco di prova e una sfida per la cucina italiana, viste le notevoli differenze tra gli stili di vita italiani e giapponesi. Aperitivo fa rima con bollicine e prodotti gustosi e sfiziosi, e per questo evento agli  antipasti tipici italiani (vedi i taglieri di salumi e formaggi nostrani) e al Franciacorta è affidato il compito di fare da apripista per la diffusione di altri prodotti italiani.

Ma sono proprio le differenze a cercare quei punti di contatto per trovare una nuova via. Dello stesso parere è anche lo chef Luca Fantin, chef gourmet italiano molto noto in Giappone e nel mondo, alla guida de Il Ristorante di Luca Fantin di Bulgari: “I giapponesi amano molto la nostra cucina e veicolare stili di vita che ci appartengono ma che non sono presenti nella cultura giapponese è necessario per farci conoscere meglio. I giapponesi cenano presto tanto che noi apriamo il servizio serale alle 18 e a quell’ora abbiamo quasi sempre il tutto esaurito. Per questo motivo, più che proporre l’aperitivo in puro stile italiano optiamo per una soluzione che vada incontro alle esigenze dei giapponesi, una sorta di pre-dinner che poi accompagni il cliente verso la cena”.

Anche Davide Fantoni, Segretario della Camera di Commercio in Giappone e che da 10 anni organizza mensilmente gli “Aperitivi della Camera”, riconosce il valore di iniziative come queste per la promozione dello stile italiano in ambito enogastronomico: “Il nostro esperimento è nato molto tempo fa con due obiettivi: raccogliere intorno all’aperitivo la comunità italiana a Tokyo e quella giapponese interessata all’Italia, portare ogni volta in un nuovo bar o ristorante il nostro aperitivo in modo da far conoscere il più possibile un nuovo stile italiano. Facendo così ci siamo resi conto che molti giapponesi si sono interessati alla nostra attività e vi hanno partecipato, sperimentando un nuovo modo di vivere il tempo prima della cena”.

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