Arriva RightsApp, l’app che si schiera dalla parte dei lavoratori

E’ infatti nata RightsApp, app che mura a dare spazio e attenzione a ristoranti, pasticcerie, bar, bistrot impegnati nella tutela dei diritti dei dipendenti.

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Consapevole è diventato il nuovo aggettivo preferito dal mondo della gastronomia: alimentazione consapevole, acquisto consapevole, prodotto consapevole, consumo consapevole… Sono tutte espressioni entrate nel gergo quotidiano, soprattutto consumo consapevole. Quest’ultimo è diventato un vero stile di vita, un approccio al mondo del food, e inteso come principio ha dato vita ad un app. E’ infatti nata RightsApp, app che mura a dare spazio e attenzione a ristoranti, pasticcerie, bar, bistrot impegnati nella tutela dei diritti dei dipendenti.

L’app, presentata lo scorso 7 novembre, è nata da un progetto creato e voluto da Cgil Umbria e dal Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Perugia, per dare modo agli utenti di poter selezionare i ristoranti in cui ogni lavoratore è trattato in maniera equa e adeguata. Così facendo, si vuole dar vita ad un circolo virtuoso dove non è solo il cliente ad essere tutelato ma anche il lavoratore.

Gli utenti dovranno recensire la qualità del servizio e il rapporto di qualità/prezzo presente nella struttura in cui si alloggia/si mangia. In seguito, l’app assegnerà un bollino secondo canoni stabiliti dai due enti, in base agli orari di lavoro, le paghe e simili.

Attualmente l’app verrà sperimentata su tutto il territorio nazionale, non solo per le attività di ristorazione ma anche per anche alberghi e bed and breakfast; grazie alla partecipazione della Cgil Umbria, il database delle attività è stato arricchito con tutte le informazioni necessarie, successivamente gli imprenditori stessi potranno chiedere di entrare in questo database “virtuoso”.

Diremo addio a TripAdvisor?

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