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Esistono le diete pre estate per la prova costume, quelle post feste per perdere i chili presi a causa delle numerose mangiate, ma ci sono anche quelle pre feste, per arrivare in forma ed entrare nel vestito comprato per l’occasione. Dopo la dieta del digiuno, la dieta Atkins, è arrivato il momento della dieta Sirt, che sta riscuotendo un enorme successo.

A differenza di altre diete che sottraggono pietanze ai pasti, la Sirt fonda tutto il suo principio del consumo di cibi ricchi di sirtuine, proteine ad attività enzimatica che, a quanto sembra, siano in grado di accelerare il metabolismo, fondamentale per la perdita di peso. Ideata da due medici nutrizionisti, Aidan Goggins e Glen Matten, la dieta Sirt sta conoscendo una  notevole popolarità perché impazza tra le celebs, in special modo Adele. La cantante britannica, vincitrice di numerosi Grammy e autrice di alcune delle ballads più note e strappalacrime dei 2000, si è recentemente fatta fotografare in pubblico, mostrando il nuovo fisico, più tonico, modellato e asciutto, avendo la cantante perso ben 30 chili. Facile capire perché moltissimi vogliono provare questa dieta portentosa.

Il segreto per far funzionare la Sirt è quello di assumere costantemente alimenti Sirt, quali l’olio extravergine d’oliva, il cioccolato fondente, fragole, mirtilli, noci, grano saraceno, peperoncino, cavolo, radicchio, cipolla rossa e rucola, grano saraceno, datteri e curcuma. Gli amanti del vino e del caffè possono tirare un sospiro di sollievo perché la dieta ne prevede il consumo, così come del tea. Sfortunatamente, i carboidrati sono aboliti.

Durante la fase iniziale, della durata di una settimana, la dieta Sirt prevede la riduzione delle calorie giornaliere, solo 1000 per i primi tre giorni, e questa calorie devono essere suddivise tra tre succhi e un pasto solido.

Nei quattro giorni successivi, si passa a 1500 calorie, grazie all’aggiunta di un secondo pasto solido. La dieta, illustrata nel libro Sirt, la dieta del gene magro, prevede la riduzione di peso di circa 3 chili.

Durante la seconda fase della dieta, che dura invece due settimane, si consolida la perdita di peso ottenuta nella prima fase. Aumentano le calorie giornaliere ma possono essere assunte solo tramite i cibi Sirt indicati, quali cavolo, cioccolato fondente, vino rosso, agrumi, caffè, mirtilli, capperi, tè verde, soia e fragole per mantenere i risultati.

Al di là della sua validità, però, sia Adele sia i medici che l’hanno ideata, la dieta Sirt non esclude la necessità dell’attività fisica costante. Ma ci sono delle controindicazioni: infatti la dieta è stata “sperimentata” per soli 7 giorni su 39 persone, quindi un lasso di tempo troppo ristretto per conoscerne l’utilità nel tempo; per questo motivo, il fatto che il metabolismo venga “ingannato” tramite uno stato di finta sazietà non garantisce che, al momento di un regime alimentare “normale”, i chili non vengano immediatamente ripresi.

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