Il torrone – una passeggiata tra storia e cultura

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Un altro prodotto che richiama subito alla mente luci intermittenti e l’albero addobbato è il torrone.

Si avvicina il Natale e pandoro e panettone non sono di certo gli unici dolci che associamo a questa festa.

LE ORIGINI DEL DOLCE

Il torrone è un dolce tipico italiano ed il suo nome deriva dal verbo latino torrēre, che significa abbrustolire, con riferimento alla tostatura della frutta secca che lo compone. Il torrone è conosciuto con nomi simili in diverse lingue in tutto il mondo. È composto da albume d’uovo , miele e zucchero e mandorle che ne costituiscono la base comune a tutti i tipi con l’aggiunta eventuale di noci , di arachidi , di nocciole tostate e pistacchi ; spesso è ricoperto da due strati di ostia.

E’ un dolce molto antico e viene considerato tipico di molte regioni, non solo italiane, infatti, la confezione moderna potrebbe derivare da una ricetta araba che è prevalente in alcune parti della Spagna islamica nota come turun o anche da un’antica ricetta greca. Esiste una produzione simile chiamata cupedia o cupeto che era prodotta nell’antica Roma e segnalata dai scrittori romani; questi alimenti, altamente energetici, erano spesso usati dagli atleti prima delle gare in Grecia o dai soldati romani durante le loro imprese militari. Il Turrón o Torró spagnolo è conosciuto almeno dal XV secolo nella città di Jijona /Xixona (ex Sexona), a nord di Alicante ; esso oggi è comunemente consumato nella maggior parte della Spagna, in alcuni paesi dell’America Latina e nella regione del Rossiglione in Francia . In Italia un Torrone simile a quello spagnolo è quello tipico di Cremona e Benevento ed anche in Sicilia a Caltanissetta dove si usa anche il pistacchio come ingrediente caratterizzante. Vi sono produzioni simili prodotte nelle Filippine.

Ad essere la più famosa e la più diffusa in Italia e la versione cremonese secondo la quale,, il primo torrone sarebbe stato servito il 25 ottobre 1441 al banchetto per le nozze, celebrate a Cremona , fra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Il dolce, sempre secondo la tradizione, venne modellato riproducendo la forma del Torrazzo, la torre campanaria della città, da cui avrebbe preso il nome. Questo episodio viene rievocato ogni anno con una Festa del Torrone, che Cremona ha fatto diventare un appuntamento fisso.

Infatti, anche quest’anno si è tenuta dal dal 13 al 2 Novembre, non sentendo minimamente della restrizioni e delle restrizioni legate alla pandemia.

Migliaia di persone si sono riversate per le strade della città che si è riempita di vita e del dolce aroma di dolci, permettendo a tutti di dimenticare per una giornata le difficotà degli ultimi tempi e iniziare a mettere la testa sulle feste imminenti.

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