17 giugno, Giornata mondiale 2020 per la lotta alla desertificazione e alla siccità: “terra sana, persone sane”

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Il tema promosso dal Segretariato UNCCD per l’edizione di quest’anno: “Food. Feed. Fibre. Sustainable production and consumption” a sottolineare i forti legami tra territorio, suolo, biodiversità, e produzioni e consumi non sostenibili. Ecco come si sta muovendo l’Italia

L’Italia partecipa alla celebrazione della “Giornata mondiale 2020 per la lotta alla desertificazione e alla siccità” promossa dalla Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD). La giornata, istituita dalle Nazioni Unite nel 1995 per sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di cooperazione internazionale per combattere la desertificazione e gli effetti della siccità, viene celebrata da tutti i Paesi aderenti alla Convenzione UNCCD il 17 giugno.

La Convezione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione rappresenta l’unico strumento internazionale giuridicamente vincolante, che regola e guida le azioni necessarie per contrastare il fenomeno di degrado del territorio e della desertificazione mettendo in relazione la protezione ambientale e lo sviluppo socio-economico con la gestione sostenibile del territorio e del suolo ed  assieme alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ed alla Convenzione sulla diversità biologica (CBD) fa parte delle tre convenzioni dell’ONU sull’ambiente definite anche le “Convenzioni di Rio”.

Il tema proposto dal Segretariato della UNCCD per la celebrazione del 17 giugno 2020 è quello del “Food. Feed. Fibre. Sustainable production and consumption”, a sottolineare i forti legami tra territorio, suolo, biodiversità, e produzioni e consumi non sostenibili.

Oggi più che mai, occorre riorientare le nostre azioni, i nostri comportamenti in modo da renderli più sostenibili per conservare la produttività della terra, proteggere la biodiversità e affrontare i cambiamenti climatici. Gestire in modo sostenibile le risorse terrestri che producono cibo, nutrono gli animali e forniscono fibra per abiti, assume un ruolo importante nel ricostruire il rapporto con la natura nella fase post COVID-19. La crisi COVID ha reso evidenti le vulnerabilità dell’uomo e dei sistemi naturali, ed in particolare il modo in cui usiamo le risorse della terra.

C’è la necessità di ridurre la domanda eccessiva dei terreni naturali; evitare gli sprechi alimentari; ridurre la richiesta di acqua per le produzioni alimentari ed industriali; ridurre l’impronta idrica negli allevamenti; equilibrare la domanda di prodotti di origine animale; evitare che aree forestali, che proteggono la biodiversità e combattono il degrado del suolo e la desertificazione, vengano perse a causa della conversione dei terreni per gli usi agricoli, per il pascolo e la produzione di mangimi.

Il Segretariato dell’UNCCD ritiene che la Convenzione possa supportare i Paesi nello sviluppare i loro piani di ripresa alla crisi pandemica, attraverso un modello basato sul rispetto dell’ambiente e sull’utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Le azioni basate su una responsabile gestione del territorio possono aiutare ad affrontare le ricadute del COVID-19.

Oggi il motto della UNCCD “healthy land; healthy people” “terra sana; persone sane” è più che mai attuale.

A livello nazionale – si legge sul sito del Ministero dell’Ambiente – si stanno integrando, ad esempio, le azioni di lotta alla siccità e alla desertificazione nelle principali pianificazioni settoriali di riferimento. Siamo altresì fermi sostenitori di tutti gli interventi che rientrano nell’ambito delle “Infrastrutture verdi” che possono fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici garantendo la contestuale funzione di tutela del suolo”.

L’Italia – si apprende ancora dal Ministero – si è attivata per favorire la ripresa a seguito dell’emergenza sanitaria, definendo politiche per stimolare l’economia. Mentre da una parte la risposta alla crisi è il Green Deal italiano, il ritorno ad una nuova normalità ecosostenibile “green”, dall’altra il Governo italiano ha voluto dare un segnale forte nel Documento di programmazione finanziaria, ponendo per la prima volta l’ambiente al centro dell’azione di ripresa del Paese”.

L’obiettivo da perseguire, nella fase di ripresa, sarà una rivoluzione verde, per proteggere e migliorare il capitale naturale di cui è ricco il Paese, accrescere la qualità della vita di tutti e generare importanti ricadute economiche positive nel rispetto dei limiti ambientali” si legge in conclusione nel documento del Ministero dell’Ambiente.

L’evento globale della giornata Desertification and Drought Day 2020 verrà ospitato dal Korea Service Forest della Repubblica della Corea.

Le informazioni in merito alla celebrazione della giornata e i materiali della campagna sono scaricabili al link:

https://www.unccd.int/actions17-june-desertification-and-drought-day/2020-desertification-and-drought-day

Fonte: www.minambiente.it

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