Coronavirus: Fase 2, Conte: “Se ami l’Italia mantieni le distanze”. Piano Colao dal 4 Maggio

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Nuovo Dpcm sarà valido fino al 18 maggio. Annunciata una grande stagione di riforme, ripartenza del Paese con un forte sostegno alle imprese. Spostamenti tra Regioni solo per lavoro o comprovate esigenze. Non affidiamoci al risentimento, scacciamo via la rabbia. Pensiamo a cosa ognuno di noi potrà fare per la ripresa”.

Quest’oggi una lunga intervista di Giuseppe Conte a La Repubblica, poi l’annuncio attraverso la propria pagina Facebook della conferenza stampa per la cosiddetta “Fase 2”. “Stiamo lavorando – aveva scritto il Premier – per facilitare la ripartenza del Paese dopo il 4 maggio. Non possiamo protrarre oltre questo lockdown, ma il riavvio dovrà avvenire in piena sicurezza, a garanzia della salute pubblica. Il piano nazionale che stiamo mettendo a punto ci consentirà una ripresa ben strutturata, ragionata, senza concessione a improvvisazioni”.

DISTANZE E MASCHERINE. “Se ami l’Italia mantieni le distanze. Non affidiamoci al risentimento, scacciamo via la rabbia. Pensiamo a cosa ognuno di noi potrà fare per la ripresa”, ha detto in apertura della conferenza stampa il premier Conte. “Sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi: non bisogna mai avvicinarsi, la distanza di sicurezza deve essere di almeno un metro. Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà, aumenteranno i morti e avremmo danni irreversibili per la nostra economia”.

“Insieme a tutta la squadra dei ministri non ci tireremo indietro” per la “ripresa, per cambiare tutto ciò che non va”.  Via l’Iva sulle mascherine in un prossimo decreto, spiega Conte. “Abbiamo già sollecitato il commissario Arcuri per calmierare i prezzi delle mascherine. Avremo un prezzo equo per remunerare le imprese in questo settore”. Il prezzo sarà intorno a 0,5 euro per le mascherine chirurgiche.

L’ECONOMIA. “Il Recovery Fund è un passo avanti, il traguardo è tradurre questo principio in termini di lavoro tecnico, offrendo subito questo strumento” ed “evitando che crei ulteriore debito per chi, come l’Italia ha un debito alto”, sottolinea il premier. “Sono allo studio interventi” sulle imprese. “L’Italia non riparte se non ripartono l’imprese. Per chi ha avuto già il bonus da 600 euro stiamo sperimentando la possibilità di un rinnovo automatico. Nel prossimo decreto ci saranno più aiuti alle imprese, l’obiettivo non è avere più sussidiati ma più occupati”. “Dobbiamo far corriere il Paese”, ha detto Conte. Per questo, il governo sta preparando un decreto “Sblocca Paese” che avrà regole studiate» con delle nuove misure economiche. L’obiettivo, spiega il presidente del Consiglio, è “far correre il Paese”.

LA MOVIMENTAZIONE. “Consentiamo l’accesso a ville, a parchi pubblici ma nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza”, afferma il presidente del Consiglio. Sì anche alla possibilità di rientro nel luogo di domicilio o residenza di chi è rimasto bloccato dal lockdown nelle città in cui studia o lavora. Resta però l’autocertificazione, anche se sarà diversa e con più possibilità. Spostamenti tra Regioni solo per lavoro o comprovate esigenze.

Sì agli incontri con i familiari più stretti (anche anziani, ma indossando la mascherina e senza assembramenti), sì alla ripresa delle attività motorie a distanza. Sarà possibile tornare a celebrare i funerali, ma soltanto alla presenza dei familiari più stretti ( non più di 15 persone) ma per riprendere le messe bisognerà aspettare ancora.

IL COMMERCIO. Per quanto riguarda bar, ristoranti e attività di «cura della persona» (parrucchieri, centri estetici etc) il governo prevede una riapertura solo dal 1 giugno. Dal 4 maggio, invece, via libera alla ristorazione con asporto. Conte sottolinea che “si entrerà uno alla volta e il cibo si consuma a casa”. “La riapertura delle aziende interessate è consentita sul presupposto del rispetto dei protocolli di sicurezza. Ci sarà un protocollo di sicurezza anche per le aziende di trasporto”, afferma il premier, annunciando “il 18 maggio la riapertura del commercio al dettaglio” e anche “di mostre, musei e allenamenti delle squadre”

RITI FUNEBRI. Accolte in parte le richieste della Cei per la ripresa delle funzioni religiose. Dal 4 maggio potranno essere nuovamente celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado), non più di 15 persone, se possibile all’aperto e a distanza l’uno dall’altro. E tutti dotati di mascherina. No invece alle messe, nonostante la proposta articolate di misure di distanziamento da parte della Cei.

DATI SOTTO CONTROLLO. “Ci avviamo ad allentare un lockdown per il 4 maggio ma c’è un meccanismo in cui le Regioni, con cui la collaborazione dovrà essere ancora più integrata, dovranno informarci sull’andamento della curva epidemiologica e sull’adeguatezza delle strutture”, ha detto ancora il premier Conte.

Edgar Allan

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