Amat Palermo: stanziati un milione e 700mila euro per il servizio tramviario

Read Time1 Minute, 2 Second

Un contributo regionale da 1,7 milioni per la rete tramviaria

Stamane abbiamo consegnato nelle mani del presidente Michele Cimino il decreto dell’assessorato ai Trasporti che assegna all’Amat ben un milione e 700mila euro per il servizio tramviario. Tali fondi verranno impiegati per lo sviluppo della rete tramviaria di Palermo, per un suo costante slancio verso l’innovazione e l’efficienza. Siamo particolarmente soddisfatti perché è la prima volta, dopo anni d’attesa, che la Regione interviene direttamente a sostegno del tram, una soluzione per la mobilità cittadina che coniuga da sempre efficienza e sostenibilità. Confermiamo così il nostro impegno a sostegno dello strategico comparto del trasporto pubblico locale“.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, nel corso della sua visita odierna alla sede Amat di Palermo, per la consegna del decreto che formalizza un contributo regionale da 1,7 milioni per la rete tramviaria. Erano anche presenti i parlamentari regionali Edy Tamajo e Mario Caputo, il direttore del dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo. Collegato in videoconferenza il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Ringrazio di cuore il governo Musumeci e l’assessore Falcone – aggiunge il presidente Michele Cimino – per aver mantenuto l’impegno a sostenere con risorse importanti e concrete la mobilità a Palermo attraverso Amat“.

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Rete Civica della Salute della Sicilia: esempio di politiche d’inclusione sociale per la “salute nelle città”

Mer Ott 21 , 2020
Oltre 90 i Riferimenti Civici già accreditati nei Comuni dell’Isola da Palermo a Messina, da Mazzara del Vallo ad Acicastello. La menzione in occasione della cerimonia per la firma del protocollo d’intesa tra Sapienza Università di Roma, Anci e HCI – Health City Institute