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“Siamo Palermo” è l’ultimo lavoro di Simonetta Agnello Hornby, scritto a quattro mani con Mimmo Cuticchio. Dal loro incontro, dalla loro amicizia, ne è scaturita una visione a due voci di Palermo, descritta con dovizia particolari, nelle sue bellezze architettoniche e popolari, nelle sue tradizioni e contraddizioni

L’autrice ha incontrato gli studenti della scuola secondaria di primo grado, Istituto Comprensivo di Torregrotta, che hanno aderito al progetto lettura. I ragazzi, introdotti dalla dirigente Barbara Oteri, hanno rivolto alcune domande alla Hornby dopo aver letto il libro “Siamo Palermo”. Un viaggio che non finisce qui ma che si completerà con la visita della città nel mese di marzo. Sarà allora che i giovani lettori avranno modo di osservare con i propri occhi una parte di quello che viene descritto in questo prezioso testo a cura di Simonetta Agnello Hornby e Mimmo Cuticchio.

Del libro colpisce infatti la potenza descrittiva. I luoghi, le usanze, i personaggi che hanno segnato la città di Palermo, alcuni dei quali anche molto conosciuti, vengono ridipinti nel nostro immaginario in modo semplice ma efficace, tale da farci rivivere vividamente le scene, i dialoghi che si rintracciano tra le righe.

Ecco come la scrittrice racconta la nascita di questo libro, la scelta del titolo “Siamo Palermo” e i sentimenti in comune con Mimmo Cuticchio:

I temi affrontati nel libro sono disparati, tra i più citati anche nell’incontro con gli studenti c’è l’ideale dell’accoglienza, dell’accettazione della diversità, che “è un dare e prendere, un moderarsi come sempre e in tutto“:

I palermitani sono così: accettano i diversi al punto da dimenticare che non sono come loro. Anche se da adulti l’integrazione è più complessa. Ognuno ha tanto bagaglio sulle spalle, da condividere o da accettare.

“Siamo Palermo” ed. Mondadori 2019

In uno dei capitoli curati dalla Hornby colpisce l’incipit:

Cu nesci arrinesci (Chi va via ha successo) è un proverbio un tempo di uso comune, apparentemente ottimista.

“Siamo Palermo” ed. Mondadori 2019

Un detto dal quale un recente movimento giovanile mutua la propria denominazione: “Si resti arrinesci”. Simonetta Agnello Hornby ha risposto ai microfoni de La Tua Notizia quando le è stato chiesto quale messaggio volesse dare ai giovani.

L’amore per Palermo e la Sicilia trasuda da ogni parola di Simonetta Agnello Hornby, nonostante la sua esperienza di vita londinese. Anzi, forse per questa sua lontananza, questa esigenza di ricordare traspare ancora di più. Non è però “nostalgia“, una parola che non piace alla scrittrice, la quale sottolinea invece la bellezza del RICORDO. “Credo che la Sicilia sia fatta di tante Sicilie – dice la Hornby – è tutta bella. Dobbiamo essere fieri della nostra cultura greca, per quanto riguarda Siracusa, che io amo enormemente, Palermo, invece, è mediterranea, non è araba, ma africana e islamica. Sicuramente ci sono tante Sicilie diverse”.

Nel libro “Siamo Palermo” potrete scoprire più da vicino la storia di Don Pino Puglisi, di padre Giovanni Messina, di padre Giacomo Cusumano, ma anche la curiosa vicenda delle sante protettrici della città: quattro di loro scalzate da una sola, la “Santuzza” Rosalia. E’ una lettura che vi arricchirà, facendovi riflettere, talvolta con un piacevole sorriso.

Grande soddisfazione è stata espressa per questo incontro sia dalla dirigente scolastica, Barbara Oteri, e dall’assessore Antonella Pavasili, che ha anche moderato l’incontro aperto alla cittadinanza, per quella che si è rivelata essere “una giornata di grande valore culturale e sociale“.

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