“La guerra di Cam” chiude la 2° edizione della Rassegna “Talè, il cinema sotto le stelle”

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Ultimo appuntamento della Rassegna cinematografica “Talè, il cinema sotto le stelle”, organizzata per il secondo anno dallo Stand Florio e dalla scuola di cinema Piano Focale.

Il 2 settembre la rassegna si conclude con la proiezione di “La Guerra di Cam” del 2020 di Laura Muscardin.
Il film, unico lungometraggio in concorso alla 50° edizione del Giffoni Film Festival, è ambientato in un futuro prossimo: una guerra devastante ed eventi climatici hanno distrutto le infrastrutture e riportato il mondo a uno stato selvaggio. La cosiddetta “civiltà” si concentra in sparute e chiuse cittadelle, mentre nelle zone periferiche e abbandonate imperversano bande di fuorilegge che compiono razzie e spargono il terrore.

I protagonisti della storia, un ragazzino di nome Cam e sua sorella Dede, intraprendono un viaggio alla ricerca di una via di fuga verso il mare, ultima possibilità di salvarsi e trovare la libertà. Per raggiungere i porti, devono attraversare lande abbandonate dove imperversano milizie armate e avidi trafficanti di esseri umani; un itinerario spaventoso in balia di un mondo spietato. È un viaggio lungo, estremamente pericoloso, e presto il ragazzino s’imbatte in un misterioso frate ferito gravemente…

L’ambientazione distopica colloca il “cuore di tenebra” di Cam in uno scenario apocalittico, futuristico, frutto di un grande lavoro di ricerca. È un film permeato di riferimenti al cinema di Sergio Leone e Duccio Tessari e ispirato alla letteratura western apocalittica del Cormac McCarthy Meridiano di sangue e The Road, ma anche dal John Lansdale de La Foresta. L’ambientazione di questa storia è dichiaratamente un mondo diverso dal mondo western classico, è uno scenario possibile che possiede necessariamente elementi contemporanei. Del western rimangono i suoni e le situazioni.

Un vento forte e continuo accompagna il viaggio dei protagonisti tra architetture incompiute e orizzonti deserti mentre la luce e i paesaggi naturali raccontano al tempo stesso una natura contaminata dalla devastazione umana ma anche tornata padrona. Così come elementi più arcaici del territorio convivono con i resti della civiltà contemporanea.

La proiezione sarà preceduta dal collegamento in diretta con la regista che presenterà la sua opera. L’inizio del film è previsto per le ore 21.30. Al termine si aprirà il dibattito sul film con il pubblico in arena. La formula di quest’anno prevede un ingresso per lo spettacolo di 5 euro, la possibilità godere del film gustando l’Aperitivo d’Autore con 25 euro, un biglietto omaggio ogni due ospiti.

Sempre aperto il Ristorante Florio con il menu à la carte ed il cocktail bar con la nuova carta ispirata ai Florio.

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