Palazzo Bonocore dedica la sua settimana alle donne: dalle protagoniste volitive, combattive, indomite della Sicilia di ieri e di oggi narrate da Stefania Blandeburgo e Alessandra Salerno, alle prime esperienze di didattica e formazione al femminile nell’Isola di metà Ottocento, in uno studio del ricercatore catanese Andrea Giuseppe Cerra. Oltre alla mostra fotograficaRiflessi urbani che riunisce le esperienze creative e narrative dei più giovani tramite smartphone.
La lunga settimana di Palazzo Bonocore si aprirà mercoledì (14 maggio) alle 18 con l’inaugurazione di Riflessi Urbani, una mostra fotografica sorprendente e autentica, frutto del corso di fotografia con smartphone promosso da CoopCulture e Arvis Palermo, in collaborazione con PrintAndGo. Saranno infatti esposti gli scatti realizzati da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 19 anni che hanno imparato a guardare Palermo con occhi nuovi: quelli della creatività e dell’urgenza di raccontare. Durante il corso, guidato da professionisti della fotografia, i giovani hanno scoperto luce, colore, inquadratura e narrazione visiva. Ma soprattutto, hanno capito che la fotografia può diventare uno strumento per pensare e comunicare. Sono nati così alcuni “dittici” creativi che ospitano le foto; la mostra sarà visitabile fino al 22 giugno.
Per #BonocoreClub (il cartellone teatrale e musicale sempre a Palazzo Bonocore, costruito con Genìa) giovedì 15 maggio alle 19.30 sarà la volta di Stefania Blandeburgo che in Storie di donne, cunti di fimmine. Da una ninna nanna a una denuncia, voci di donne senza tempo né frontiere, darà voce a un coro di madri, figlie, mogli, figure femminili profondamente legate a un’isola e, talvolta, isole esse stesse. Da Santa Rosalia a Franca Viola, dal verbale della figlia di un “pentito” alle parole ferme e dolenti di Felicia Impastato. Donne di Sicilia, donne come la Sicilia: ferite ma capaci di riscatto, portatrici di dolore e di rinascita. Nel vasto e infinito universo femminile, alcune parole e canti senza tempo né confini evocano momenti di tenerezza e di violenza, tra il subito e il riscatto. Stefania sarà accompagnata dall’autoharp e dalla voce intensa di Alessandra Salerno, che intreccerà i brani del suo ultimo album alle canzoni di Rosa Balistreri. Biglietto: 10 euro con consumazione.
La settimana si chiude con un nuovo appuntamento diBonocoreLegge, la raffinata rassegna letteraria, curata da Lia Vicari e da CoopCulture, sempre a Palazzo Bonocore: venerdì (16 maggio) alle 17.30 il ricercatore e studioso Andrea Giuseppe Cerra discuterà del suo ultimo libro, Sei contenta di essere donna?. Esperienze di filantropia e istituzioni femminili nel Meridione d’Italia (Rubbettino 2024), con l’archeologa Caterina Greco, già direttrice del Museo Salinas, e la giornalista Simonetta Trovato. Ingresso libero.
«Una presa di coscienza insieme territoriale e collettiva che smuoverà l’iniziativa emancipatrice di una cittadinanza risignificante il lemma stesso di “donna” a cui l’aggettivo “nuova” aggiunge dimensione di riconoscimento e liberazione», scrive Stefania Mazzone nella prefazione a questo volume che si propone di ripercorrere e approfondire alcune pratiche meridionali, analizzate allo scopo di recuperarne la dimensione nazionale e internazionale nelle azioni e nelle teorie. Dalla Legione delle Pie Sorelle, alle prime esperienze significative dell’Ottocento borbonico in Sicilia, si ricostruisce la storia dell’istruzione e del lavoro femminile, in un continuo confronto tra pratiche e istituzioni, fino alle cooperative di donne di fine ‘800 e inizi ‘900 in Puglia. Il filo conduttore della ricerca si snoda attraverso un contrappunto tra locale e globale, comprese le esperienze formative estere delle donne della filantropia patriottica, liberale e socialista del Meridione d’Italia.
Andrea Giuseppe Cerra, dottore di ricerca in Scienze Politiche presso l’Università di Catania. ispettore onorario per l’Arte contemporanea della Regione Siciliana. Collabora alle pagine culturali de “La Repubblica”, edizione di Palermo.

