Riapre il complesso del Duomo di Monreale

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Il sogno grandioso di re Guglielmo il Buono: un complesso monumentale autonomo, enorme e variegato. E così restò fino al 1866, anno della soppressione degli Ordini religiosi, quando passò allo Stato che in seguito lo affidò, dividendolo, alla Regione e al Comune. Ma il complesso abbaziale è un unicum, e non soltanto perché è straordinario: è un tutto omogeneo, formato dalla chiesa e dal chiostro, dal refettorio e da uno scriptorium.

La visita è un vero e proprio viaggio, un’immersione nella Sicilia arabo-normanna, partendo dal Duomo (con il commovente Cristo Pantocratore), e passando dall’elegante Cappella Roano, dal chiostro, il giro completo delle terrazze (da dove lo sguardo abbraccia l’intera vallata), il Museo Diocesano.

L’intento dichiarato del re normanno era quello di divenire il punto di riferimento del mondo ecclesiastico sul territorio; anche per questo motivo, concesse il monastero ai Benedettini giunti da Cava dei Tirreni. Sede arcivescovile sin dalla sua fondazione, architettonicamente il Duomo venne completato con l’edificazione dello straordinario chiostro, elegante esempio di architettura monastica, vero hortus conclusus in cui è facile immaginare i monaci camminare, leggere e pregare. Il percorso di visita guiderà gli spettatori nell’esplorazione del Duomo, leggerà il Vecchio e il Nuovo Testamento sui mosaici, ammirerà il Cristo Pantocratore e passerà quindi alla cappella del Crocifisso – meglio nota come Cappella Roano, dal nome del suo fondatore – che accoglie il Tesoro del Duomo; proseguendo poi, si visiterà il Museo Diocesano, e l’aula capitolare di San Placido che ospitava l’assemblea dei monaci, le nuove sale espositive nella Torre, per concludere la passeggiata lungo il giardino, il Paradisus, l’ hortus conclusus della tradizione monastica. Da non perdere l’esperienza condivisa delle terrazze del Duomo da cui si gode una straordinaria vista sulla città.

Sarà possibile ritornare al Duomo di Monreale e ri-scoprire l’intero complesso dal 25 giugno, in piena sicurezza.

E’ stato studiato un percorso di visita ben definito, che evita ogni assembramento e differenzia l’entrata e l’uscita dal complesso: si entra dal Portico laterale settentrionale e si esce dalla porta delle Tombe Reali. Previsti ingressi contingentati, non potranno essere presenti nel complesso più di 120 persone per volta

All’ingresso, igienizzazione delle mani per i visitatori che dovranno indossare la mascherina per l’intera visita. CoopCulture ha messo a punto un sistema di prenotazione a slot suddividendo i posti disponibili per fasce orarie. E’ vivamente consigliata la prenotazione: sarà possibile acquistare il biglietto, garantendo così la certezza della visita, attraverso il LINK  – tramite call center oppure direttamente alle biglietterie del chiostro o del Duomo. 

Per questo primo periodo riapre quattro giorni a settimana: giovedì e venerdì dalle 9 alle 13; sabato anche dalle 14,30 alle 17,30, domenica solo pomeriggio dalle 14,30 alle 17. Il Chiostro è aperto anche la mattina dalle 9 alle 13,30.

Info e prenotazioni: 091 7489995 | www.coopculture.it

LINK Ticket https://www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Chiostro%20di%20Santa%20Maria%20Nuova&id=221  

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