Spettacolo

Taobuk 2021 – La Metamorfosi della crisi in rinascita

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Come ogni anno la serata di gala del Taobuk rappresenta l’apice di un climax di una serie di attività che si sono svolte dal 17 giugno e che si concluderanno lunedì 21 giugno, con il sabato come evento di punta della fortunata kermesse taorminese, che noi de LaTuaNotizia abbiamo seguito per voi

Anche quest’anno gli ospiti che si sono avvicendati sul palco sono personaggi di punta della letteratura, dello spettacolo e dell’arte contemporanea, che hanno sempre la capacità di attrarre magneticamente l’attenzione di un pubblico che, finalmente, dal marzo del 2020, si era ritrovato a non essere più abituato ai grandi eventi pubblici, soprattutto se di qualità.

IL RICORDO DEL MAESTRO FRANCO BATTIATO

Ad aprire la soirée è stata l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, che ha accompagnato la voce di Giovanni Caccamo in un omaggio al compianto maestro Franco Battiato, commovendo la platea con una magistrale esecuzione de La cura.

Proprio l’Orchestra, secondo una notizia data in anteprima durante la serata, sarà protagonista della serie di concerti che animeranno il Festival siciliano dedicato al compositore catanese, e che rianimerà la stagione culturale siciliana.

Gli intermezzi musicali hanno visto il giovane cantante siciliano alternarsi con un’altra grande voce del jazz italiano, Simona Molinari, o con un intermezzo di Sergio Bernal, Primo Ballerino del Balletto Nazionale di Spagna.

L’Itinerario prospettato dalla serata taorminese continua con il viaggio letterario per eccellenza, che da secoli continua a dare lustro alla letteratura del nostro Paese: Aldo Cazzullo parla della ricchezza e dell’eredità linguistica del Sommo Poeta, Dante, venendo supportato dall’interpretazione di Fabrizio Gifuni, che ha letto il XXVI Canto dell’Inferno, dedicato a Ulisse, seguito dal XXXIII Canto del Paradiso.

GROSSMAN: “NEI MIEI LIBRI DESCRIVO IL MONDO DI PACE CHE VORREI”

Ospite di caratura internazionale è stato invece l’autore israeliano David Grossman, da sempre sostenitore della distensione nei rapporti tra Israele e Palestina, che ha regalato delle riflessioni profonde al pubblico del Taobuk.

«Non posso permettermi il lusso della disperazione», ha spiegato, «per questo nei miei libri descrivo il mondo di pace che vorrei», per poi concludere con una riflessione amara sul fatto che «chi vuole la pace viene visto come un traditore. Il cuore si dovrebbe stringere davanti alla guerra, invece siamo così abituati alla guerra che si stringe per la pace».

LA SICILIA E LA SUA CENTRALITA’ NELLA CULTURA E NEL MEDITERRANEO

Interessante è stato il collegamento svolto dai presentatori della serata, il giornalista del Tg1 Alessio Zucchini e Antonella Ferrara, che hanno ricordato l’incontro con un altro autore israeliano già ospite di una precedente edizione di Taobuk, Abraham Yehoshua, che guardava alla Sicilia come coacervo di culture fin dall’antichità e elemento geografico nello scacchiere internazionale che potrebbe rappresentare il tavolo di confronto per la risoluzione delle criticità ancora aperte nello scenario Mediterraneo. Questa stessa opzione è stata accolta favorevolmente dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con il Sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che ha persino proposto la Perla della Ionio quale Città della Pace siciliana.

L’ospite d’Oltralpe è stato il regista e autore francese Emmanuel Carrère, che ha parlato del cambiamento presente nel suo ultimo libro, Yoga, in cui il mutamento proviene da un raccoglimento interiore, dalla meditazione. Oltre a questo, l’ospite francese ha anche sottolineato la sua conoscenza della letteratura siciliana e la sua passione per Leonardo Sciascia, sulle cui opere ha provato ad apprendere l’italiano dal momento che leggeva gli scritti dell’autore di Racalmuto in lingua originale.

DALL’ANNUS HORRIBILIS ALLA RINASCITA DELLA CULTURA

Ulteriori premi sono stati assegnati anche agli attori Claudia Gerini e Antonio Albanese, che con la propria verve artistica sono riusciti a divertire e coinvolgere il pubblico, attribuendo alla serata quella capacità di saper diversificare gli interventi, cambiarsi, cambiare forma, ma mantenendo intatta la propria identità di contesto di alta qualità e che rappresenta ormai una fortunata e radicata tradizione di successo nel panorama culturale siciliano e mondiale.

La serata di Taobuk ha anche rappresentato una cartina di tornasole piena di speranza per il futuro del mondo delle arti e della cultura, decretando il passaggio dall’annus horribilis contrassegnato dalla pandemia, verso quella che dovrà essere la rinascita di un intero settore, di un’intera società.

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