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I luoghi del cuore Fai 2020, ultimi giorni per votare la cripta del Duomo di Messina

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Sarà possibile esprimere la propria preferenza entro il prossimo 15 dicembre. “Ognuno di noi è emotivamente legato a luoghi unici – sottolinea il Fai – che rappresentano una parte importante della nostra vita e che vorremmo fossero protetti per sempre. Votali al Censimento I Luoghi del Cuore, contribuirai ad offrirgli un futuro. Per sempre, per tutti”

Mancano pochi giorni alla conclusione della 10ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Fino al 15 dicembre 2020 sarà possibile votare i propri luoghi più amati e contribuire così a tutelarli, farli conoscere o salvarli da degrado e abbandono.

Tra questi vi è la cripta del Duomo di Messina. È possibile votarla attraverso questo link: https://fondoambiente.it/luoghi/cripta-della-cattedrale-messina-83550?ldc

A sostenere la candidatura della cripta un comitato che riunito associazioni e cittadini che intendono impegnarsi per il recupero dei beni artistici, culturali e architettonici della città. “La Cripta del Duomo, nonostante la sua innegabile bellezza, è da tempo chiusa. Sottrarla all’oblio e recuperarla in via definitiva – spiegano – sarebbe una gran bella vittoria. Per essere restituita alla fruizione dei messinesi e dei turisti bisogna sistemare l’ingresso e restaurare gli stucchi, di pregevolissima fattura”.

La cripta del Duomo di Messina venne realizzata contestualmente alla Chiesa Madre, a cui in origine era collegata. Fu realizzata nel 1081, su commissione del re normanno Ruggero II. Nel 1638 una confraternita di mercanti e drappieri fondò nella cripta la Chiesa di S. Maria degli Schiavi. Iniziò la sistemazione degli ambienti con un ciclo di decorazioni in stucco che non intaccava l’aspetto generale dei luoghi.

Il grande ambiente rettangolare è oggi diviso in tre sezioni da nuovi muri in cemento. Conserva la base di un altare a gradini, forse precedente il 1908. È ancora evidente la decorazione a stucco settecentesca (ampiamente rimaneggiata), che copriva l’ambiente e l’abside centrale. Nelle cappelle laterali gli stucchi consistevano soltanto di motivi foliacei lungo i costoloni, mentre maggiore spazio era riservato agli affreschi.

Sopravvissuta a terremoti e alluvioni, la cripta è l’unica struttura originale rimasta dell’antico impianto chiesastico quasi interamente ricostruito dopo il sisma del 1908 e gli incendi causati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

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