In Sicilia

Corto di Sera, si conclude la 14° edizione. Ecco i cortometraggi premiati

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Per quattro sere consecutive, dal 5 all’8 agosto 2025, piazza Badia di Itala è stata gremita da attentissimi spettatori che hanno preso parte alla 14esima edizione di Corto di SeraFestival Internazionale di Cortometraggi Indipendenti, tra gli eventi culturali estivi più attesi e amati del nostro comprensorio.

I 21 cortometraggi in concorso, divisi per le sezioni Visioni IsolaneFrom Italy to Itala e Internazionali, hanno raccontato la realtà che stiamo vivendo, tra conflitti mondiali, timori e incertezze per il futuro. «In un’epoca in cui siamo quotidianamente bombardati da immagini frivole e le nostre esistenze sono sempre più soffocate da una realtà virtuale fatta di effimere illusioni, – ha detto il direttore artistico Sebiano Chillemi – eventi come Corto di Sera diventano occasione per riprendere fiato in un incontro fisico ed umano fatto di strette di mano, abbracci, risate, sudore, commozione e, ovviamente, buon cinema.

Il numeroso pubblico che ogni anno presenzia al Festival è la prova vivente della “fame” di cultura del nostro territorio. Fin dalla prima edizione la nostra manifestazione ha dedicato spazio anche a temi di attualità e di impegno civile, per questo motivo, in giorni in cui si parla tanto di infrastrutture miracolose che dovrebbero contribuire allo sviluppo delle nostre comunità, l’esperienza del nostro Festival ci consente di affermare che l’unica infrastruttura che può concretamente contribuire alla crescita di un territorio si chiama ”Cultura”. Una cultura che sia libera e accessibile a tutti».

I vincitori della 14esima edizione di Corto di Sera

A vincere il Premio Giovannello da Itala, assegnato dal pubblico, il cortometraggio Pinocchio Reborn di Matteo Cirillo. Il lavoro si è aggiudicato anche il Premio della Giuria per la categoria From Italy To Itala per l’originalità con cui si trattano temi quali la crescita e il passaggio all’età adulta. Per la capacità di raccontare un ideale di umanità che si contrappone all’indifferenza e all’ipocrisia e che ci mette in guardia dalla banalità dell’omologazione. Pinocchio Reborn è una favola moderna, una parodia che si fa satira e che ci ricorda quanto crescere non comporti necessariamente la rinuncia alla propria sensibilità ed empatia.

Ha toccato di Giusi Cataldo ha vinto il Premio della Giuria per la categoria Visioni Isolane per la capacità di raccontare la memoria, attraverso una sovrapposizione di piani magistralmente intrecciati tra loro. Un corto autobiografico dove l’evento drammatico lascia spazio al potere dei ricordi, strumenti della mente che al momento giusto si fanno più vividi, palpabili, ma soprattutto confortanti.

Ryan can’t read dell’inglese Rhys Chapman ha vinto, invece, il Premio della Giuria per la categoria Internazionali, aggiudicandosi anche il Premio Speciale dedicato alla memoria di Piero Panarello.

«La storia del corto – ha detto Donatella Manganaro, componente dello staff di Corto di Sera – è una storia semplice, disarmante per la sua dolcezza e per la sua forza, tutto raccontato in uno stile che ricorda il cinema di impegno sociale di Ken Loach, regista che Piero Panarello amava particolarmente. È il racconto di una battaglia verso una rinascita personale, in cui è centrale la conquista della propria libertà attraverso la lotta contro l’analfabetismo in un paese cosiddetto del primo mondo come l’Inghilterra. La conoscenza, in questo contesto, rappresenta un viaggio di trasformazione personale e di progresso. Riappropriarsi del suo valore significa rivendicare il proprio ruolo di soggetti autonomi, capaci di scegliere e agire con consapevolezza per il proprio presente e il proprio futuro. In questa prospettiva, la conoscenza diventa un percorso di educazione alla libertà di pensiero».

Infine la Giuria ha assegnato la Menzione Speciale a The End di Simone La Rosa e Noemi Romano per la capacità di raccontare non tanto “la fine” quanto il modo in cui scegliamo di affrontarla. Perché la fine è sì un limite, ma anche un’opportunità. Lo sanno bene i due protagonisti, ma soprattutto i due autori che sono riusciti a girarlo in sole 48 ore. The End è un inno alla vita. Un invito a viverla pienamente. Perché alla fine tutto si riduce a una scelta: possiamo scavarci la fossa da soli oppure decidere di danzare in compagnia.

Corto di Sera è organizzato dall’omonima associazione, con il sostegno della Sicilia Film Commission, del Dipartimento Turismo della Regione Siciliana, del Comune di Itala, dell’Arcipretura di Itala e la Pro Loco Giovannello da Itala.

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