Greenway ed Ecogest lanciano la sfida: un patto per salvare il pianeta dal cambiamento climatico

Modificare gli attuali piani di manutenzione del verde lungo le infrastrutture ma anche una nuova politica di realizzazione delle nuove piantagioni in linea con le specie autoctone e armonizzata con le aree geografiche di riferimento

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Valerio Molinari, Azionista di maggioranza della Greenway Group srl

Modificare gli attuali piani di manutenzione del verde lungo le infrastrutture ma anche una nuova politica di realizzazione delle nuove piantagioni in linea con le specie autoctone e armonizzata con le aree geografiche di riferimento

Un grido d’allarme sul cambiamento climatico. Ma anche la proposta di un grande patto per la natura tra chi ogni giorno lavora lungo le strade e autostrade del Paese e che coinvolge: gestori della rete, istituzioni, parti sociali e studiosi. Azioni concrete e di immediata applicazione. Questo è l’appello che arriva dalla Greenway Group, costituita nel 2011, che rappresenta una delle chiavi di accesso per le piccole e medie imprese ai progetti legati al mondo della manutenzione lungo le infrastrutture di trasporto. La holding della famiglia Molinari è proprietaria, tra le altre, della Ecogest SpA, eccellenza imprenditoriale italiana, da anni impegnata nella gestione e manutenzione del verde stradale e autostradale. L’appello – ha dichiarato Valerio Molinari, Azionista di maggioranza della Greenway Group srl – vuole essere uno sprone e un’occasione di autentica riflessione rispetto ad uno dei temi cardine della prossima competizione elettorale, ma anche delle scelte fondamentali per le future generazioni. I nostri studi, effettuati con il centro studi per il cambiamento climatico, sono fruibili a tutti; l’ambiente è il bene supremo che va difeso e tutelato con l’apporto di tutti, ma senza dimenticare il ruolo determinante di quanti, ogni giorno, lavorano per la sua salvaguardia. Ecogest, nell’ambito del patto per la natura, propone come prima azione quella di modificare gli attuali piani di manutenzione del verde lungo le infrastrutture ma anche una nuova politica di realizzazione delle nuove piantagioni in linea con le specie autoctone e armonizzata con le aree geografiche di riferimento. I primi 6 mesi del 2022 si confermano come i più siccitosi e caldi degli ultimi 70 anni e dimostrano così che il cambiamento climatico non è una previsione, bensì una realtà che va affrontata nell’immediato. Per far fronte a questo grave problema la Greenway Group si avvale dell’utilizzo esclusivo in Italia e nel mondo del software Kassandra, unico nel suo genere per la capacità predittiva rispetto all’evoluzione di ogni singola infrastruttura sottoposta allo stress del cambiamento climatico. L’auspicio, secondo la Greenway Group, è che la politica abbia al centro del suo programma il cambiamento climatico in atto e i suoi effetti, per fronteggiare questo grande problema qui ed ora.

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