Un volantino recentemente diffuso dai leghisti della provincia di Crotone promuoveva la giornata della festa della donna stilando una lista di chi, secondo loro, ne offende la dignità. Dopo il titolo interlocutorio “Chi offende la dignità della donna?” si leggevano sei punti dai toni giudicati dai più sessisti e oscurantisti. In un passaggio in particolare si leggeva che “il ruolo naturale della donna è in famiglia”. Il caso ha indignato e provocato migliaia di reazioni soprattutto nel mondo politico.
L’ eurodeputata Laura Ferrara stigmatizza: «La lista dei nemici delle donne stilata dalla sezione crotonese della Lega è un messaggio sbagliato e assolutamente lontano da quelli che sono i valori fondanti di una giornata di riflessione quale è l’ 8 marzo». «Messaggi, questi sì, che offendono pesantemente la dignità del ruolo della donna. Questi signori dovranno farsene una ragione, le donne si autodeterminano e non sarà la loro anacronistica propaganda a riportare indietro nel tempo il nostro Paese. Pare che le menti pensanti che abbiano partorito tale vergognosa comunicazione appartengano ad un gruppo di “giovani” del partito e questo è ancora più preoccupante. Credo che a loro serva una buona dose di studio della storia e purtroppo anche dell’ attualità per comprendere quanto le donne abbiano dovuto lottare per conquistare ciò che è loro diritto. Non ci sono giustificazioni – conclude Laura Ferrara – per quanto è contenuto in questo volantino e i vertici della Lega, sia a livello regionale che nazionale, dovrebbero prenderne le giuste distanze».

Alla fine, è dovuto intervenire Matteo Salvini per metterci una «pezza», prendendo le distanze dal’ iniziativa del segretario del suo partito di Crotone, Giancarlo Cerrelli, che in un volantino per l’ 8 Marzo aveva sostenuto che «offende la dignità della donna chi contrasta culturalmente il suo ruolo naturale volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia». Iniziativa che ha scatenato un’ ondata di polemiche e reazioni negative. «Non ero a conoscenza dell’ iniziativa – ha commentato perentorio il leader della Lega – e non ne condivido alcuni passaggi». Il post è stato rimosso da facebook dopo le polemiche.




