
Il presidente aggiunto del Consiglio di Stato Sergio Santoro aprendo ieri una tavola rotonda sulla gestione delle opere pubbliche ha ricordato quante e quali sono le opere incompiute “l’Italia è il Paese delle opere incompiute, sono ben 647 costate 4 miliardi e ne richiedono altri 1,5 di euro, pari a 166 euro per ogni famiglia italiana.
Il primato spetta alla Sicilia con 162 opere. In Calabria la diga di Gimigliano, la più grande d’Europa. In Basilicata la ferrovia Ferrandina-Matera. Nel centro Italia, la maglia nera spetta all’Abruzzo con 31 opere incompiute di cui 18 solo a Pescara. La Capitale dello spreco resta il Lazio con 45 incompiute, tra cui a Roma “la città dello sport” di Tor Vergata dell’archistar Calatrava iniziata nel 2005 e ferma al 16% della realizzazione. Le opere che restano sospese sono tantissime; è evidente che non c’è solo la Tav ma bisogna affrontare il tema nel suo complesso”.
CASO SICILIA. Lo scorso mese di giugno l’Assessore Falcone dichiarava che l’esecutivo regionale “ha collocato le incompiute fra le assolute priorità dell’azione di governo. Dopo il censimento realizzato Comune per Comune, ci orienta un principio chiaro: per ciascuna opera stiamo spingendo sull’acceleratore del completamento oppure, se ciò non fosse possibile, scegliamo la strada del risanamento attraverso l’abbattimento di brutture e sprechi”.
IL DOCUMENTO DELLA REGIONE SICILIA. Elenco – anagrafe delle Opere Incompiute. Anno di riferimento 2018, pubblicazione 1 luglio 2019. Il file pdf.



