Il 23 Febbraio 2019 presso i locali di Cocco Arte Contemporanea, a Messina, è stata inaugurata “Cosmonauta”, la mostra personale di Rosario Genovese, organizzata da Laura Faranda (direttore e curatrice di Cocco), e curata dal critico Dario Orphée La Mendola.
La mostra è una selezione di quattordici opere, pitto-sculture, di Rosario Genovese (Catania, 1953), mai esposte a Messina.
Lavori realizzati prevalentemente su supporto ligneo con acrilico e matita su tela. Tutti rivolti alla ricerca e alla sperimentazione di strutture che danno forma similare al volto delle stelle e dei buchi neri. “Cosmonauta” vuole essere una acuta ed originale riflessione sul cosmo e sul rapporto uomo/cosmo da parte di questo artista che da più di trent’anni si distingue nel panorama del Contemporaneo attirando l’attenzione della critica autorevole di settore come Enrico Crispolti, Giorgio di Genova, Marco Meneguzzo, Demetrio Paparoni, Francesco Gallo, Emilia Valenza, Giuseppe Frazzetto.

“Il linguaggio di Rosario Genovese, con grande e assodata originalità, pure con qualche reminiscenza gotica nel disegno accompagnata da vivace immaginazione, ricorda alcuni dei grandi maestri del Novecento. Osservando il suo lavoro e alcuni suoi studi su opere poi realizzate o suoi progetti frutto di curiosità dopo la visione di immagini satellitari, il mio pensiero mi conduce a certi lavori di Luigi Veronesi, soprattutto alla mentalità creativa, che notoriamente ha distinto questo ultimo, indirizzata verso una inesauribile ricerca di forme e una abile manipolazione di materiali e mezzi.”
Dal testo in catalogo di Laura Faranda

“Il cosmo, tuttavia, appare desideroso, come noi, di sognare. Altrimenti, perché creerebbe incessantemente se stesso? Una risposta è fornita dalle tante opere a metà tra pittura e scultura dello Genovese, i cui titoli raccontano di una realtà a noi distante milioni di chilometri.
Egli, infatti, quasi ricavando dati con l’immaginazione, immagazzinandoli durante il processo creativo nella sua memoria, analizza e racconta con il linguaggio a lui più affine il processo di “crescita” dei lati più oscuri del cosmo: dai buchi neri alle stelle binarie a raggi X, e così via.
Tutto ciò, a detta di un fedele osservatore della natura come lo scrivente, è soltanto un espediente per entrare in contatto con uno dei momenti più affascinati verso il quale noi esseri umani abbiamo il privilegio di accostare la nostra coscienza: il mistero dell’energia; o, in altre parole, il sogno del cosmo, vivente quanto viventi lo siamo noi.”
Dal testo in catalogo di Dario Orphée La Mendola

“La curiosità nei confronti degli astri nasce guardando delle fotografie di corpi celesti del nostro sistema solare pubblicate su National Geographic. Ne sono stato affascinato e, volendone sapere di più, ho deciso di studiarne le caratteristiche. Da qui, la decisione ulteriore di realizzare dei lavori che rispettassero caratteristiche e peculiarità dell’ astro o del pianeta o ancora del satellite di volta in volta preso in esame. Gli artisti hanno sempre avuto la pretesa di far sognare gli altri con ciò che fanno. Lo so bene che il limite maggiore al quale va incontro un artista è ritenere che gli altri possano provare le stesse cose che prova lui. Ma mettiamola così: mi piace pensare che chi guarda una mia opera avverta un centesimo della scossa che avverto io mentre lavoro”.
Rosario Genovese
La mostra resterà in corso fino al 24 Marzo.
Presso i locali di COCCO Arte Contemporanea
via F. Todaro n. 22, Messina
Orari di apertura: venerdì e sabato dalle h 17.00 alle h 20.00 o durante la settimana su appuntamento. Maggiori informazioni sulla pagina di Cocco Arte Contemporanea.





