In Sicilia

Parco archeologico di Selinunte Roy Paci in jazz

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Un inedito Roy Paci in chiave jazz, protagonista di un progetto che accoglie anche le sue radici mediterranee e le influenze rock e reggae, in un meticciato coinvolgente. Mercoledì 5 agosto alle 21 al Tempio E di Selinunte per il cartellone di Selinunte Estate, Roy Paci renderà omaggio a grandi nomi come Renato Carosone, Louis Prima, Domenico Modugno o Fred Buscaglione, reinterpretando i loro classici in chiave jazz. Con la sua band – Paolo Vicari alla batteria, Marco Gaudio al basso, Gaspare Palazzolo al sax, Roberto de Nittis al piano – Roy promette di stupire e coinvolgere in un miscuglio inestricabile di improvvisazioni, groove e passione.

Quella che Roy Paci vive col jazz è una storia d’amore appassionata e turbolenta, un rincorrersi, tradirsi, riavvicinarsi, tra momentanei intiepidimenti e repentini ritorni di fiamma; è il jazz a corteggiare Roy, oppure il contrario? Non è dato saperlo e lo stesso trombettista di Augusta non sa sciogliere l’enigma. Fatto sta che Roy Paci ama sperimentare e questo concerto – che segue da vicino l’esperienza invernale con l’orchestra jazz – è segno di una personalissima Carte Blanche in cui rientra anche l’affetto per le grandi voci, per la musica anni Quaranta e Cinquanta, ma anche per i ritmi dei sud del mondo, dall’Argentina al Senegal, le collaborazioni blasonate, da Vinicio Capossela a Caparezza all’amico Manu Chao, fino alla ribalta di snremo con Diodato. Quella di Roy Paci è una musica meticcia con un’anima decisamente groove, è miscuglio alcolico di jazz, latin, ska, folk, world music, funk, tradizione popolare e tanto (tantissimo) altro. Biglietti: 25/15 euro.

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