LaTuaNotizia

14 luglio: ecco i nuovi provvedimenti anti-COVID

Read Time2 Minute, 45 Second

Il 14 luglio, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha presentato a Camera e Senato i provvedimenti da attuare in funzione di contrasto al COVID-19.

Quasi come volesse rispondere alle critiche che sono state mosse al Governo circa la volontà di estendere uno stato emergenziale, Speranza dichiara che «Il tema del rapporto tra epidemia e democrazia merita un ulteriore momento di approfondimento anche in vista delle scelte che a breve saremo chiamati a compiere».

Il Ministro ha evidenziato questo aspetto perché, anche se ha dichiarato che l’Italia è relativamente al sicuro, dopo la prima ondata di contagi che hanno costretto al lockdown, il nostro Paese non è ancora un “porto sicuro”, dato che l’apertura agli spostamenti e alla riapertura delle attività potrebbe già influire su una possibile diffusione del virus, dunque «non dobbiamo abbassare la guardia».

L’obbligo delle misure di contenimento

Si estende quindi il periodo di obbligo delle misure di contenimento, con l’uso di mascherina nei luoghi chiusi, divieto di assembramenti, obbligo di quarantena per coloro che vengono da Paesi extra UE, con aggiunta di controlli più ferrei in aeroporti, porti e luoghi di confine.

Tra i Paesi a essere a più alto rischio di contagio, secondo le dichiarazioni del Ministro, rientrano Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Per tutti gli altri Paesi dell’area Schengen, resta fermo l’obbligo di un quarantena di 14 giorni.

Parole fiduciose anche per l’emissione del vaccino: Speranza afferma che l’Italia, insieme a Germania, Francia e Olanda, è impegnata nel volere accelerare il rilascio di questo importante strumento di prevenzione. A questo, Speranza aggiunge che il settore farmaceutico in Italia è uno dei più strategici e che l’Italia ha bisogno di valorizzare tutti i suoi siti in cui è possibile accogliere investimenti internazionali.

Entro pochi giorni, spiega ancora il Ministro, saranno consegnati i progetti per l’organizzazione di ospedali Covid, che saranno successivamente trasmessi al Commissario per l’emergenza, in modo da attuare rapidamente le misure per la loro realizzazione. La nascita di questi ospedali permetterà di dare una risposta tempestiva alle necessità sanitarie, secondo quanto sottolineato da Speranza.

Relativamente all’ambito ospedaliero, è volontà del Governo aumentare il personale sanitario, con la previsione di assunzione a tempo indeterminato di 9.600 infermieri.

Non manca un occhio di riguardo per la scuola, vero motore della crescita del Paese: la riapertura avverrà a settembre, ma mantenendo alta la soglia dell’attenzione contro un possibile effetto di ritorno, attuando un’attenta strategia di prevenzione, l’acquisizione di kit anti-covid e sono stati avviati gli studi per un modello di test molecolari a cui sottoporre la popolazione scolastica.

La presentazione di Speranza si è conclusa così e se – con un gioco di parole – gli italiani avevano la speranza di potere uscire completamente dal periodo COVID-19, questa è stata purtroppo disattesa dalla necessità di fare fronte a un possibile effetto ritorno, preventivato dal Governo.

Tuttavia, così come detto da Speranza, bisognerà sempre tenere in considerazione il rapporto tra democrazia e stato emergenziale, dato che il rischio di creare un precedente, per limitare anche solo parzialmente le libertà democratiche in funzione di una risposta decisa al dilagare di un’epidemia, potrebbe risultare un morbo altrettanto pericoloso.

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *