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Cristina Cannistrà, presidente VII Commissione consiliare – Politiche Sociali del Comune di Messina

Si è riunita al Comune di Messina la VII Commissione consiliare – Politiche Sociali, presieduta dalla consigliera Cristina Cannistrà, con all’ordine del giorno le tematiche relative alle persone sorde. Hanno partecipato ai lavori una delegazione dell’ ENS (Ente Nazionale Sordi) di Messina, i presidenti, dell’ Associazione AAPL “FC” onlus Maria Rosa Biondo e dell’ Associazione CIASS Regione Sicilia Alfonso Massimino, e l’ assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore.

“L’ incontro – ha dichiarato la presidente Cannistrà – segue la mia richiesta insieme a quelle del collega Andrea Argento e delle organizzazioni di settore, di istituire corsi di formazione per i dipendenti comunali che svolgono attività di sportello, affinché possano comunicare anche attraverso la lingua LIS. Nel corso della riunione sono state evidenziate le difficoltà riscontrate nella vita quotidiana dalle persone sorde in ambito sanitario (l’approccio con gli ospedali), in quello di protezione civile, di formazione, d’ istruzione e di partecipazione ad eventi culturali e ricreativi. L’assessore Alessandra Calafiore ha comunicato all’Aula che nell’organico dei dipendenti del Comune sono presenti tre unità che conoscono la lingua LIS e che verranno messe a disposizione degli uffici, ed ha altresì assicurato che invierà una nota al collega con delega agli Spettacoli Giuseppe Scattareggia al fine di prevedere un’ unità che conosca la LIS. Sarà anche inoltrata una lettera ai direttori amministrativi che gestiscono il personale e ai direttori dell’ Azienda sanitaria provinciale di Messina per venire incontro a tali esigenze anche in ambito sanitario. Per fronteggiare le problematiche discusse durante la seduta di Commissione sarà infine convocato un tavolo tecnico al quale saranno invitati a partecipare tutti i soggetti coinvolti. La presidenza della VII Commissione invierà all’Amministrazione comunale un documento con ogni punto attenzionato affinché si concretizzino le azioni assunte nel corso della riunione, in quanto è dovere delle Istituzioni abbattere ogni barriera sia architettonica che comunicativa per evitare ogni forma di discriminazione”.

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