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Messina: “Cronaca da Riace” con Bonaccorso e Rizzo sull’immigrazione in Italia

Nella libreria Feltrinelli di Messina, ieri sera un bagno di folla di concittadini del disegnatore Lelio Bonaccorso ha accolto quest’ultimo e il collega trapanese Marco Rizzo, sceneggiatore dell’ultimo prodotto del duo: …A casa nostra – Cronaca da Riace (LaFeltrinelli Comics, 2019).

A moderare l’incontro è intervenuta la giornalista Anna Mallamo che già dai primi minuti di presentazione ha affermato che quest’ultimo lavoro «è un vero e proprio atto politico, che non può prescindere dall’essere tale, visto il manicheismo dei nostri giorni sul dibattito dei migranti, in cui si contestualizza l’opera. Non esiste una via di mezzo: o ci si schiera al fianco di un’etica umana, o si è dall’altro lato della barricata»

Da sinistra: Lelio Bonaccorso, Anna Mallamo, Marco Rizzo

I due artisti siciliani hanno sempre dato prova di un fiero spirito combattivo, che si schiera al fianco di un’umanità spesso dimenticata, vessata o usata come merce di scambio dalla politica italiana, europea o occidentale in genere.

«Bisogna studiare, informarsi meglio con i dati alla mano e soprattutto attribuire i nomi giusti alle cose», spiega tra i tanti temi trattati Marco Rizzo, specificando che «sembra una differenza da nulla, ma le conversazioni e le sensazioni dell’opinione pubblica cambiano se si utilizza il termine “fenomeno” anziché “problema”, con riferimento all’immigrazione.»

Marco Rizzo

Lelio Bonaccorso rincara la dose del collega, aggiungendo: «Il problema dell’Italia non è l’immigrazione: è un fenomeno che ha interessato e interessa ancora oggi gli italiani stessi», per poi continuare, «Il nostro Paese deve affrontare numerosi altri problemi, come lo spopolamento dei paesi, alti tassi di disoccupazione, malavita. Per non parlare dell’impossibilità, dell’incapacità, dell’indifferenza o peggio della mancanza di voglia di promuovere un vero cambiamento, alternative all’attuale status quo»

Lelio Bonaccorso

Raccontando le storie raccolte nel loro viaggio in Calabria e sviluppando temi cruciali per l’attualità italiana e del Meridione, i due artisti hanno tenuto con il fiato sospeso l’intera platea, facendo trascorrere in modo leggero ma profondo il tempo passato a fare quella che i due definiscono “contro-informazione”, che trova la sua espressione in opere di graphic-journalism.

Si tratta di giornalismo grafico, disegnato, che diviene un veicolo immediato ed efficace per leggere la realtà del nostro presente in modo obiettivo e con testimonianze dirette dei protagonisti e dei diretti interessati delle vicende.

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