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Sindaci calabresi nella bufera, da Occhiuto (Cosenza) a Pugliese (Crotone). E oggi sette comuni tornano al voto

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Acque agitate tra i primi cittadini Calabresi. A tenere banco in questi giorni sono le vicende dei sindaci di Cosenza e Crotone. Mentre i cittadini sono chiamati al voto in sette comuni, tra cui Lamezia Terme, per il rinnovo dell’Amministrazione dopo lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.

COSENZA. Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Lo ha deciso il Gup nell’ambito del procedimento penale sul fallimento della società “Ofin”, di cui Occhiuto è stato amministratore fino al 2011. La bancarotta di cui è accusato il sindaco di Cosenza ammonta a tre milioni di euro. La prima udienza del processo è stata fissata per il 2 aprile del 2020. “Era previsto, ma sono certo che il processo chiarirà la mia totale estraneità ai fatti contestati”, ha commentato all’ANSA Occhiuto. Il Primo cittadino di Cosenza è stato proposto da Forza Italia alla presidenza della Regione Calabria.

CROTONE. Al primo cittadino di Crotone, Ugo Pugliese, il procuratore di Crotone Giuseppe Capoccia ha contestato, invece, l’abuso d’ ufficio in concorso con alcuni assessori e dirigenti del Comune. In sostanza il sindaco alla scadenza della convenzione con il consorzio Daippo, avvenuta nel settembre del 2013, non avrebbe adottato «alcun provvedimento di cessazione e risoluzione dei rapporti giuridici» relativi alla piscina comunale, prorogandone tacitamente la gestione. Inoltre, il primo cittadino non avrebbe «esercitato i poteri di ispezione e controllo contabile» sulla struttura per recuperare le spese relative alle utenze dell’ impianto, gas, luce, acqua, che la legge pone a carico del concessionario. Al contrario l’Amministrazione pitagorica, avrebbe provveduto a liquidare le fatture relative ai consumi. 

DOMENICA URNE APERTE. Intanto oggi, 10 novembre, vi sono sette comuni calabresi che, a conclusione del commissariamento seguito allo scioglimento degli organi elettivi per presunte infiltrazioni mafiose, tornano alle urne per eleggere il sindaco. Il più popoloso dei centri interessati è Lamezia Terme, quarta città della regione, seguita da Cassano allo Ionio, Isola Capo Rizzuto, Marina di Gioiosa Ionica, Brancaleone, Cropani e Petronà.

LAMEZIA SCEGLIE TRA SEI. Sei sono i candidati che si contenderanno la carica di primo cittadino di Lamezia Terme. Oltre a Paolo Mascaro, sindaco quando è stato disposto lo scioglimento e in lizza con il sostegno di due liste civiche, sono in corsa Eugenio Guarascio (centrosinistra), Ruggero Pegna (centrodestra senza la Lega), Silvio Zizza (M5s), e altri due candidati civici Rosario Piccioni e Massimo Cristiano. L’eventuale ballottaggio si terrà il 24 novembre.

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