
La moda italiana vira verso il sostenibile, pur se con una certa lentezza. A muoversi in tal senso è anche Salvatore Ferragamo, eccellenza italiana nel mondo. Se Fendi e Tod’s, solo per citarne alcuni, hanno usato i loro profitti e il loro prestigio in favore dell’arte, Ferragamo svela numerosi progetti sia artistici e culturali, sia industriali, e comincia con Sustainable Thinking, mostra che narra la storia del brand e non solo.
Fra le sale del Museo Ferragamo di Firenze, il brand mette in scena proprio le scarpe ideate negli anni ’30 e ’40 del Novecento da Salvatore Ferragamo con materiali naturali e inconsueti come raffia, canapa, feltro, pelle di pesce e con tacchi in sughero. «Mio padre tanti anni fa, forse senza saperlo, faceva scarpe sostenibili perché credeva nel rispetto dell’ambiente» ha detto Ferruccio Ferragamo, presidente del brand. Nella mostra sono esposti inoltre gli indimenticabili abiti di designer che hanno sposato da tempo la sostenibilità nelle loro produzioni, come Eileen Fisher e Bottletop; non mancano le opere di artisti come Pascale Marthine Tayou (che ha realizzato per l’occasione una nube di fumo fatta da cannucce colorate), Joseph Beuys e El Anatsui, tessuti e filati di nuova generazione come Newlife prodotto da Sinterama fatto con le bottiglie di plastica usate o la seta riciclata Green Fibers di Felice De Palma.
La mostra farà da fulcro per numerose attività, conferenze, workshop, laboratori e progetti con studenti. E proprio gli studenti di ben otto scuole di moda internazionali quali l’Aalto University di Helsinki, l’Accademia Costume & Moda di Roma, lo Ied di Milano, la London college of fashion di Londra, la Parsons school of fashion di New York, tra gli altri, realizzeranno una scarpa, una borsa o un capo di abbigliamento da donna con la tecnica del patchwork, impiegando materiali di scarto, donati dalla Salvatore Ferragamo. Tutti i risultati finali saranno protagonisti alla prossima edizione del Pitti Filati.
Ma Ferragamo non si ferma qui. Il brand ha infatti annunciato due capsule collection, gia disponibili negli store del brand: disegnata da due giovani designer Flavia Corridori e Luciano Dimotta, designer della Salvatore Ferragamo, la capsula comprende una sneaker uomo, una sneaker donna, uno zaino e una shopping bag fatti con pellami conciati senza impiego di cromo e metalli, sottopiede realizzato in fibre organiche, fodere rifinite all’acqua e non in solvente, mentre la seconda capsule ripropone cinque modelli di scarpe da donna di Salvatore Ferragamo, quali un sandalo in canapa grezza, un sabot in feltro verde, un sandalo con tomaia in strisce di cellofan lavorata a uncinetto, uno zoccolo con tomaia di trecce di rafia multicolore, un sandalo formato da nastri di seta multicolore intrecciati fra loro.



