Il comitato organizzativo del Pride dello Stretto anticipa la data dell’evento. La manifestazione prevista per sabato 15 giugno si farà, ma con una settimana di anticipo e cioè sabato 8 . La decisione, presa di comune accordo col sindaco Cateno De Luca, nasce dalla volontà di osservare nella giornata del 15 la commemorazione delle vittime della tragedia che esattamente un anno prima ha drammaticamente visto protagonista la famiglia Battaglia-Messina.
Il 15 giugno 2018 i due fratellini Francesco e Raniero di 13 e 10 sono deceduti in un incendio scoppiato durante la notte. Il gesto generoso ed eroico del fratellino maggiore, rientrato in casa per cercare Raniero, gli è costato la vita, ma ha commosso la città intera che si è stretta con affetto attorno alla famiglia.
I genitori dei due bambini si sono detti vicini alle istanze del Pride, ma nel rispetto del loro dolore e della memoria dei piccoli si è comunque deciso di spostare la data.
Il sindaco De Luca però precisa: «Non darò il patrocinio del Comune all’evento se ci saranno profili goliardici che rasentano l’oscenità»
Tutti gli anni in Italia vengono organizzati circa 30 gay pride, a formare una “Onda Pride 2019”, a cui si aggiungono tutti i gay pride organizzati in giro per il mondo non solo in estate ma anche in inverno.
Quest’anno anche Messina è nell’elenco delle città prescelte. Si svolgerà infatti il prossimo 8 giugno il primo “Gay Pride” dello Stretto ed è stato già costituito nelle scorse settimane il comitato organizzatore a cui hanno aderito decine di associazioni e collettivi impegnati sul terreno dei diritti civili.
Quasi tutti i pride vengono organizzati da fine maggio ai primi di settembre, ma la parata è solamente l’evento culminante di tutte le pride week che sono un insieme di eventi e appuntamenti per la comunità LGBT organizzati nella settimana del Pride.
Quest’anno sarà anche un anno importante per tutta la comunità LGBT, italiano e internazionale: 50 anni fa scoppiavano le rivolte allo Stonewall Inn. In quell’occasione, il 28 giugno 1969, per la prima volta la comunità si ribellò alle continue retate della Polizia, diventando presto una guerriglia urbana con lampioni divelti e auto delle autorità distrutte. La rivolta venne sedata dalla Polizia che chiamò le squadre anti-sommossa, ma quella notte si fece la storia della comunità LGBT. Per questo motivo quasi tutti i gay pride si celebrano nel mese di giugno, in ricordo di quella notte di 50 anni fa.




