All’Albergo delle Povere di Palermo, sino al 31 luglio, sarà visitabile la mostra d’arte collettiva “Blocks. Storie di dialoghi oltre i confini”.
La mostra, curata da Daniela Brignone (storica dell’arte) e Daniela Brignone (storica), propone 54 opere di 28 artisti provenienti da esperienze e paesi diversi. Si tratta di fotografie, dipinti, installazioni, sculture, video e performance che raccontano i muri, i conflitti e le storie che hanno alzato le troppe barriere della contemporaneità.
La parola “block” in inglese significa “masso”, “interruzione”, “muro” ma anche “insieme” e “tassello”. Ovvero, allo stesso tempo: “limite” e “opportunità”, “separazione” ed “elemento di connessione”. Un termine duale che ben riesce a sintetizzare il tempo che viviamo, fatto di limiti e ridefinizione di insiemi, relazioni, conoscenze, strumenti.
IL PRIMO GRANDE EVENTO INTERNAZIONALE D’ARTE IN SICILIA DOPO IL LOCKDOWN
Il progetto è promosso dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana insieme al Museo Riso, alla Fondazione e all’Ordine degli Architetti di Palermo e al Rotary eclub Colonne d’Ercole di Palermo.
Blocks. Storie di dialoghi oltre i confini” è il primo grande evento internazionale d’arte in Sicilia a segnare la #ripartenza e il ritorno in presenza nei luoghi d’arte. Ad accompagnare la collettiva anche un calendario di eventi collaterali: talk, spettacoli, laboratori e visite didattiche dal vivo e online. «L’anno che ci lasciamo alle spalle – spiegano le curatrici – dimostra che l’idea stessa di “limite” ha bisogno di essere aggiornata. Che serve accendere i riflettori su cosa oggi significhi e come questo concetto vada reinterpretato rispetto alle urgenze dell’epoca in cui viviamo e agli equilibri geopolitici del nostro tempo».
Per l’occasione l’Albergo delle Povere di Palermo sarà trasformato in spazio espositivo multidisciplinare per ospitare: quadri, sculture, fotografie, installazioni, video e performance che affrontano da angolazioni diverse e con linguaggi creativi personali il tema dei “blocchi”, dei muri fisici, mentali e sociali. «Riapriamo le porte dell’Albergo delle Povere con una mostra internazionale che ci spinge alla riflessione oltre che alla contemplazione delle opere. Quello di cui c’è più bisogno dopo questo periodo difficile e surreale determinato dal Covid 19», spiega il direttore del Museo Riso, Luigi Biondo.
LA MOSTRA SARA’ FRUIBILE ANCHE A IPOVEDENTI
Grazie alla partnership con l’Istituto dei Ciechi di Palermo e con l’Unione Italiana Ciechi, la mostra sarà fruibile con visite guidate anche a ipovedenti e non ciechi (info: 091.540324). Sarà, inoltre, messo a disposizione uno scoiattolo, gentilmente concesso dal Rotary, per consentire le visite alle persone con disabilità motoria.





