In Sicilia

La sacra scena: le rappresentazioni del potere nel teatro e nella festa

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La Fondazione Ignazio Buttitta, proseguendo nel suo percorso di promozione di iniziative tese a favorire l’incontro di studiosi e specialisti di diversi ambiti disciplinari, organizza la III edizione del Convegno La sacra scena, dedicato quest’anno alle rappresentazioni festive e teatrali del potere.
L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari/Museo internazionale della marionette Antonio Pasqualino e con il Patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Palermo, del Dipartimento Culture e Società e dei Corsi di Laurea in Religioni e Culture e in Beni Culturali: Conoscenza, Gestione, Valorizzazione dell’Università degli Studi di Palermo, della Società Italiana di Storia delle Religioni, della Fondazione Federico II e della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli.

Obiettivo del Convegno è comprendere a quali esigenze e domande di senso festa e teatro rispondano nella variabilità dei contesti, quali siano le dinamiche politiche, le istanze identitarie, il lessico, i caratteri, i simboli, inscenati e condivisi dalla comunità. L’incontro si propone pertanto di riflettere da un lato sulle forme e le modalità attraverso le quali, nei diversi contesti storico-culturali, il potere viene rappresentato sulle scene teatrali e festive al fine di legittimarlo e confermarne la necessità ovvero sottoposto a critiche e ridefinizioni, dall’altro sulle strategie simboliche attraverso le quali gli organismi di potere religioso e civile si raccontano e si definiscono nella festa e nello spazio scenico.
Oggetto di riflessione è anche lo spazio fisico del potere, sia esso un luogo sacro, uno spazio pubblico urbano o extraurbano, e la sua individuazione, configurazione e sacralizzazione, il suo essere espressione di percorsi storico-culturali e di regimi socio-economici variabili e differenti che suggeriscono di non proporre univoche chiavi di lettura riprendendo acriticamente letture generiche e generalizzanti non particolarmente attente agli specifici contesti esecutivi.
Il “teatro del potere” è il cronotopo nel quale si esplica una narrazione, si espongono e si ribadiscono principi, valori e rappresentazioni sociali, si legittima l’ordine del mondo, si rideterminano i rapporti e si ristabiliscono le gerarchie ovvero si esercita una velata o esplicita critica dell’ordine costituito proponendo utopiche alternative. A sua volta la “festa” è essa stessa “teatro del potere”, innanzitutto perché in essa il sacro si fa presente, attraverso la ridondanza del simbolismo rituale, al fine di descrivere e narrare, legittimandolo, sospendendolo o sovvertendolo, l’ordine del mondo e della società.
Le relazioni sono affidate dal Comitato scientifico (Ignazio E. Buttitta, Valentina Favarò, Sebastiano Mannia, Alessandro Saggioro, Bernhard Zimmermann) a studiosi provenienti da prestigiosi centri di ricerca e università italiane e europee che hanno dedicato la loro attenzione ai temi indicati.
Nell’ambito del Convegno sarà presentato il volume Lezioni Italiane. Generi drammatici e contesti storico-culturali di Bernhard Zimmermann (edizioni Museo Pasqualino, 2024), con interventi di Ignazio E. Buttitta, Francesco Paolo Bianchi, Alessandro Saggioro. Chiude i lavori Enzo Mancuso con Il cunto di Agricane.

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