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16 novembre: una ricorrenza… magica

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Si è abituati ad accogliere con grandi festeggiamenti il raggiungimento della maggiore età dei nostri cari. Ma ci sono ricorrenze, come il 16 novembre, che invece celebrano la “maggiore età” di esperienze cinematografiche che hanno segnato profondamente il background culturale e sociale di un’intera generazione

Diciotto anni fa, il 16 novembre 2001, veniva distribuito nelle sale cinematografiche il primo capitolo della saga del maghetto più famoso al mondo: Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Da quel giorno, per quattordici lunghi e appassionanti anni (dal 2001 al 2015), giovani e meno giovani hanno scandito parte del loro tempo ad attendere con trepidazione l’ennesimo capitolo cinematografico, ma anche gli ultimi libri della saga in sette volumi, di cui l’ultimo, Harry Potter e i Doni della Morte, è stato pubblicato in Italia nel 2007.

J.K. Rowling, autrice di Harry Potter

La ricorrenza è doverosa per il successo riscosso dal film, che entrò di diritto nella classifica di incassi più grandi di tutti i tempi, conquistandosi un più che degno secondo posto.

Erano gli albori del XXI secolo e il cinema stava assistendo a un cambiamento radicale nella proposizione dei suoi contenuti.

La computer grafica, gli effetti speciali e la trasposizione della magia e di elementi grotteschi sul grande schermo hanno concorso a creare uno sviluppo “pionieristico” nell’industria della nona arte. Si ricordi che quelli sono stati gli anni della distribuzione di colossal come Il Signore degli Anelli (2001-2003), distintisi proprio per l’utilizzo delle nuove tecniche cinematografiche che oggi hanno raggiunto un alto livello di realismo.

Non si renderebbe però onore alla magia di Harry Potter se si riducesse il suo successo ai soli effetti speciali, perché il cinema, la letteratura e le arti, oltre ad essere un complesso di accorgimenti stilistici sono anche latori di sentimenti, valori e alchimie che si vengono a creare con lo spettatore. Sono tutti aspetti che rendono una storia di qualità anche indimenticabile e imperdibile nel pensiero comune e nei costumi di una generazione, di un’epoca.

Daniel Radcliffe, attore che ha dato il volto a Harry Potter

E la magia potteriana continua a rinnovarsi, anche a distanza di ventidue anni (dalla pubblicazione del primo libro nel 1997 ad oggi), con l’espansione del mondo nato dalla penna di J.K. Rowling. Il franchising Harry Potter, oltre a un ricchissimo merchandising, ha prodotto la nuova saga di Animali Fantastici e dove trovarli, tre libri della biblioteca di Hogwarts pubblicati a scopo di beneficenza (Gli Animali Fantastici: dove trovarli [2001], Il Quidditch attraverso i secoli [2001], Le Fiabe di Beda il Bardo [2008]), lo spettacolo teatrale in due parti Harry Potter e la Maledizione dell’Erede, e poi una serie di videogiochi per varie piattaforme, siti internet ufficiali che divengono enciclopedie e spazi multimediali di approfondimento del mondo di Hogwarts e affini, giochi ufficiali online, fino ad arrivare a parchi a tema, aree dedicate nei Warner Bros Studios e a uno sport che trae ispirazione dal Quidditch potteriano. Per quest’ultimo, denominato Muggle Quidditch, esiste anche l’AIQ, Associazione Italiana Quidditch, con squadre distribuite su tutto il territorio italiano, oltre all’IQA (International Quidditch Association) che raccoglie le squadre provenienti da tutto il mondo e che organizza annualmente i campionati mondiali di questo sport.

Il 16 novembre si festeggia il fenomeno del secolo, la fantasia e l’attrazione suscitata da un mondo a metà strada tra aspetti di mitologia antica e mondo moderno, per il quale “non ci sarà bambino nel nostro mondo che non conoscerà il suo nome” (cit. professoressa Minerva McGrannitt, nel film Harry Potter e la Pietra Filosofale).

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