Come annunciato ieri sera, dopo le 20, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’Italia entra dal 4 maggio nella fase 2 dell’emergenza sanitaria determinata dal CoronaVirus. Vediamo il testo integrale del nuovo decreto
Un piccolo segnale di apertura c’è stato, forse non tale da far esultare quanti speravano in una maggiore libertà e specialmente nell’abbandono dell’autocertificazione per gli spostamenti. Viene ancora una volta richiamata l’attenzione sulla massima prudenza.
Come viene anche ribadito da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico chiamato dal governo a gestire l’emergenza Coronavirus, e dallo stesso Conte, non è ancora il momento di abbassare la guardia, si tratta solo di un primo passo per riprendere la normalità molto, ma molto gradualmente. Una riaccensione considerevole dell’epidemia potrebbe vanificare gli sforzi fatti finora.
Tra i punti più attesi dai cittadini, indubbiamente, la possibilità di spostarsi tra i comuni e di poter andare a trovare i propri parenti. Vige sempre il divieto di creare assembramenti.
I dubbi, certamente, permangono. Solo per fare qualche esempio: ci sono attività commerciali in seria crisi, che rischiano di non poter più riaprire dopo la pandemia e ci sono famiglie in difficoltà, con l’aggravante dei figli che non possono permettersi di rinunciare al diritto all’istruzione, ma che spesso non hanno gli strumenti adatti per seguire le lezioni a distanza.
Il messaggio del governo è ancora un invito alla responsabilità, nel dare priorità e attenzione ai numeri del contagio e dei decessi, con il primario interesse di tutelare la salute dei cittadini.
Nel documento allegato in questo articolo, all’Allegato 1 vengono specificate le attività intese come “Commercio al dettaglio” e non solo, vengono inoltre ribadite le raccomandazioni in materia di “Misure igienico-sanitarie”.
All’Allegato 6 del Dpcm 26 aprile è poi riportato il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della
diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali, che contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Nel documento viene anche riportato il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri e nel settore del trasporto e della logistica.
Riportiamo di seguito il file con il testo integrale del DPCM del 26 aprile 2020: http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200426.pdf
Principi per il monitoraggio del rischio sanitario:






