Il Coronavirus colpisce duramente il comparto moda

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Il Coronavirus continua a danneggiare la moda. Dopo il forfait deu buyers cinesi, la Milano Fashion Week che ha chiuso i battenti con sfilate disponibili solo in streaming, influncers e veterani del front row che hanno dato forfait alla Ville Lumiere, si pensava che si fosse raggiunto il limite. E invece no

Mentre i milanesi si disperano per il rinvio del Salone del Mobile a Giugno, il mondo della moda continua a subire gli effetti del Coronavirus. Infatti, anche la Seoul Fashion Week è stata rimandata. L’evento modaiolo più famoso ed importante dell’Estremo Oriente avrebbe dovuto tenersi dal 17 al 21 Marzo a Seoul, ma a causa della diffusione del Coronavirus la fashion week è stata annullata.

Un duro colpo, soprattutto per i brand del lusso che non possono mostrare le loro ultime creazioni al loro pubblico di affezionati, e anche se una diretta streaming ti racconta una collezione, è pur vero che lo streaming non ti fa vedere la fattura degli abiti né il pregio delle lavorazioni. Sulla stessa scia di Seoul, ci sono anche la Shangai Fashion Week e la China Fashion Week che si svolge a Pechino ( entrambe previste per fine Marzo): i brand europei non si arrischiano ad organizzare eventi in quei paesi né gli stessi potrebbero garantire un pubblico. Ma tornando all’Italia oltre il già citato Salone del Mobile, salta anche Cosmoprof, fiera beauty che si tiene annualmente a Milano (rimandata a Giugno).

E’ innegabile il danno economico, incalcolabile fino a ora, per tutti i comparti del settore moda, ma una volta superato questo si porrà il problema del Calendario. Molti eventi sono stati rimandati a Giugno, certi che per quel mese la situazione possa essersi calmata, se non proprio risolta, ma Giugno è un mese solo, che vede già in programma, come ogni anno, Pitti Immagine, le collezioni uomo a Londra, Milano e Parigi, e certamente non si può dimenticare l’Haute Couture. Le organizzazioni che regolano questi eventi promettono di lavorare in sincro per garantire il normale svolgimento di tutti e dar modo a tutto il pubblico di poter partecipare. Ci riusciranno? Non resta che attendere, contando i danni.

Cristina Izzo

Press Office, Press Reviewer, Web Content Creator, Collaborator for LaTuaNotizia,

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