Read Time1 Minute, 42 Seconds

Sabato finisce l’era Boeri all’Inps. E ancora non c’è ilnome di chi prenderà il suo postoalla presidenza dell’istituto di pre-videnza. Un ruolo chiave soprat-tutto in questa fase, in cui l’Inps èchiamata a gestire in prima battutala mole di uscite aggiuntive conquota 100 e la carica di cittadini chechiederanno, a partire da marzo, ilreddito di cittadinanza. Unica certezza, al momento, l’intenzione delgoverno gialloverde di non lasciarevacante questa casella in un momento così delicato.

Il tema potrebbe essere affrontato anche nel Consiglio dei mi-nistri di oggi, che avrà altri «dossier caldi» sul tavolo, a partire daquello dell’Autonomia. In realtànon è necessario l’avallo del Con-siglio dei ministri, visto che lenorme inserite nel decretone pre-vedono che in attesa di rinnovare lecariche con il ripristino del Con-siglio di amministrazione (nominache dovrà passare da un votodell’intero governo) possa esserenominato un commissario con undecreto ministeriale, di concertotra ministero del Lavoro e dell’Economia. Ma il successore non può che essere il frutto di una me-diazione politica che ancora non èarrivata.La corsa al momento sarebbe atre: il Movimento 5 Stelle non hamai nascosto l’idea di affidare lacarica al Pasquale Tridico, attuale consulente di Luigi Di Maio al Lavoro e «padre» del reddito di cittadinanza. Un nome che però non trova consensi in casa leghista.Il partito di Matteo Salvini vedrebbe di buon occhio invece Mauro Nori, ora consigliere del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ma ex direttore generale dell’Inps, e profondo conoscitore della macchina della previdenza. Si tratterebbe in questo caso di un profilo molto tecnico e che potrebbe rapidamenteessere operativo se la scelta cadesse su di lui, raccoglierebbe apprez-zamenti anche da una parte delMovimento ed è sostenuto dalla Lega che non dimentica la sua uscita dall’Inps dopo la decisione di Boeri di scegliere un altro direttore generale. Tra i due potrebbe invece spuntarla Marina Calderone, presidente dell’Ordine dei consulenti di lavoro e consigliere di amministrazione in Leonardo. Calderone sarebbe peraltro figura apprezzata dal premier, Giuseppe Conte, che il mese scorso ha partecipato agli Stati generali dei consulenti del lavoro.

0 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close