La proposta di Colao: la prossima mossa spetta al Governo

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È avvenuto nella giornata di ieri, 16 giugno, il tanto atteso confronto tra Vittorio Colao, guida della Task Force fortemente voluta dal governo Conte per fronteggiare la minaccia del COVID-19, e lo stesso governo Conte.

Colao ha illustrato la sua relazione per il Rilancio “Italia 2020-2022”, evidenziando i punti chiave degli interventi a cui dovrà lavorare l’Italia per facilitare la ripartenza e trovare nel momento di difficoltà post-quarantena un’occasione per rivalutare il proprio comparto economico e operare la tanto attesa rinascita del mercato del Bel Paese.

I punti focali dell’analisi di Colao vertono sull’industria delle nuove tecnologie, sulla possibilità di incentivare l’impiego di dinamiche di smart working anche dopo il rientro dell’emergenza; rimodulare le spese a carico di imprese e cittadini per permettere di salvaguardare il risparmio e rimettere in moto i consumi; facilitare l’erogazione di liquidità alle imprese, per sopperire alle difficoltà sostenute durante il lockdown.

Vittorio Colao

Capitoli a parte vengono dedicati alla lotta al lavoro nero, utilizzando un sistema di incentivi e sanatorie per permettere un agevole rientro nel “recinto della legalità” per tutti coloro che hanno fatturato o operato senza dichiarare redditi da attività non riconosciute.

Altrettanto interessante è il focus sullo sviluppo di know-how sempre più specializzato, predisponendo piattaforme formative pubblico-private sia per potenziare le competenze dei lavoratori già occupati e specializzati, sia per permettere un inserimento più agevole nel mondo del lavoro per chi è inoccupato.

Il capitolo su infrastrutture e ambiente prevede un importante piano di investimenti per le infrastrutture, tenendo in considerazione anche quelle digitali, con lo sviluppo della Fibra, il 5G, un riordino della normativa in materia di Codice degli appalti e l’avvio di un piano che supporti la riconversione del comparto energetico italiano verso l’energia green.

La proposta per il settore turistico prevede una razionalizzazione delle competenze e degli investimenti, per dare uniformità al comparto turistico e all’offerta del brand Italia, in modo tale da consolidare la posizione dei lavoratori, sviluppare le capacità degli operatori del settore, attirare investimenti nella filiera turistica italiana.

Per la ripartenza, come spesso si dice in modo retorico, bisogna puntare alla formazione e alla ricerca. Anche questo punto è stato preso in considerazione da Colao, che vuole aprire a una maggiore concorrenza e capacità manageriali nella gestione di fondi da parte degli Atenei e degli enti di ricerca, prevedendo premialità per le strutture o i poli universitari che dimostrino di avere raggiunto risultati eccellenti. Le eccellenze vengono anche agevolate tramite sgravi fiscali e sostegni alle famiglie per il mantenimento agli studi, oltre a organizzare campagne di orientamento per i giovani verso il mondo del lavoro.

Il comparto sociale prevede invece piani di inclusione per famiglie svantaggiate, disabili, sostegno all’imprenditoria femminile, inclusione di genere e sostegno alla genitorialità per conciliare vita professionale con vita privata.  Secondo quanto previsto dal principio di partecipazione cittadina alla vita politica, economica e sociale del Paese, la proposta di Colao verte sull’incentivare attività della cosiddetta cittadinanza attiva e le attività di Servizio Civile.

Giuseppe Conte

L’ambizioso progetto di Colao e della sua Task Force è contenuto in un documento di 121 pagine su cui ancora pendono numerosi dubbi circa la sua attuazione da parte del Governo.

Risulta infatti che, dopo l’incontro con il consesso dei Ministri a Villa Pamphilj, un’atmosfera glaciale sia scesa sui rapporti tra il Governo e Vittorio Colao: quest’ultimo ha infatti auspicato la creazione di una cabina di regia che sovrintenda e coordini tutte le azioni utili ad attuare i punti considerati nel suo programma di Rilancio.

Dopo il lavoro svolto, adesso la mossa passa al Governo che dovrà decidere se attuare o meno interamente, o in parte, le proposte avanzate dalla task force.

Antonino Mangano

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