Mercoledì delle Ceneri: inizio della Quaresima

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Segna l’inizio del “tempo forte”, tempo favorevole, tempo della conversione, tempo di grazia. Il Mercoledì delle Ceneri è il giorno dell’astinenza e del digiuno per tutti coloro che percorrono un cammino di fede cristiana. Vediamo da vicino le origini di questa importante ricorrenza

Perdono, riconciliazione, pentimento, ma anche grazia, salvezza e ritorno a Dio. Sono alcune delle parole che caratterizzano in particolar modo questo momento dell’anno nella Chiesa.

In preparazione alla Pasqua, infatti, è il Mercoledì delle Ceneri che segna l’inizio, l’ingresso nel tempo di Quaresima, il periodo di quaranta giorni che precede la festività in onore della Resurrezione di Gesù Cristo.

Con il rito dell’imposizione delle Ceneri, ricavate bruciando i rami d’ulivo benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente, ogni credente è invitato a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie ‘mancanze’. A riconoscere di aver bisogno di questa presa di coscienza verso Dio e verso il prossimo. E’ l’occasione per aprire gli occhi, per non sottostare all’inerzia e alla pigrizia e prendere in mano la propria vita. Ma anche per guardare la propria esistenza da un punto di vista diverso, focalizzandosi sugli spiragli di luce e non sull’oscurità.

Il Mercoledì delle Ceneri ci insegna e ci ricorda che c’è sempre un’occasione per rinnovarsi, per cambiare quello che non va nella nostra vita. C’è sempre l’occasione per ‘convertirsi’, sta a noi cogliere questo invito e approfittare di questo tempo di riflessione.

Secondo l’antica tradizione, il rito della penitenza doveva essere pubblico. Successivamente, il gesto dell’Imposizione delle Ceneri venne introdotto all’interno della Messa, in genere al termine dell’omelia.

In ambito biblico, le ceneri possono assumere un duplice significato: da un lato la condizione di fragilità dell’uomo (“Ricordati che sei polvere e in polvere torneraiMc 1, 1-15) , dall’altro il segno tangibile del suo pentimento e della sua volontà di riprendere il cammino di fede con un cuore puro e rinnovato (“Convertitevi e credete al VangeloCfr. Gen 3,19).

Ecco quanto scrive Papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima 2020:

[…] In questa Quaresima 2020 vorrei perciò estendere ad ogni cristiano quanto già ho scritto ai giovani nell’Esortazione apostolica Christus vivit: «Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare sempre nuovamente. E quando ti avvicini per confessare i tuoi peccati, credi fermamente nella sua misericordia che ti libera dalla colpa. Contempla il suo sangue versato con tanto affetto e lasciati purificare da esso. Così potrai rinascere sempre di nuovo» (n. 123). La Pasqua di Gesù non è un avvenimento del passato: per la potenza dello Spirito Santo è sempre attuale e ci permette di guardare e toccare con fede la carne di Cristo in tanti sofferenti. […]

[…] In questo tempo favorevole, lasciamoci perciò condurre come Israele nel deserto (cfr Os 2,16), così da poter finalmente ascoltare la voce del nostro Sposo, lasciandola risuonare in noi con maggiore profondità e disponibilità. Quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi. Non lasciamo perciò passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui. […]

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
PER LA QUARESIMA 2020

Antonella Trifirò

Giornalista pubblicista, appassionata di lettura e scrittura in tutte le forme. Scrivere per vivere e raccontare.

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