Addolorata e Rosaria (rispettivamente Giuliana De Sio e Isa Danieli) sono due sorelle zitelle che trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche
Passano gran parte della loro giornata in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso, appartamento poco lontano.
Una vita scandita dalla monotona, ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti. Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita.
Rosaria, che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario, cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. Anche l’uso del televisore, con conseguente consumo di energia elettrica, può generare un diverbio.
Costrette a una faticosa convivenza, le due ‘signorine’, ormai ben oltre l’età da matrimonio, non possono neanche contare su una vita privata a distrarle da quella familiare.
Le poche notizie che gli giungono dal mondo provengono dai pettegolezzi dei parenti o dai reality in televisione. L’unico vero sfogo per Rosaria e Addolorata sembra essere il loro continuo provocarsi a vicenda, a suon di esilaranti battibecchi senza esclusione di colpi.
All’interno dello spettacolo si sente anche la voce di Sergio Rubini, nella parte di un cartomante/mago televisivo. “Le signorine” è una produzione Nuovo Teatro in coproduzione con Artisti Riuniti.
La regia è di Pierpaolo Sepe, il soggetto di Gianni Clementi, scene di Carmelo Giammello, costumi di Chiara Aversano e luci di Luigi Biondi.
“Le signorine” sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 28 febbraio 2020 al 01 marzo 2020, ma a causa della persistente indisposizione di un componente della compagnia, la rappresentazione dello spettacolo stata annullata. Nei prossimi giorni verrà data comunicazione sulla eventuale riproposizione dello spettacolo o sua sostituzione.




