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Messina: tutto pronto per la decima edizione del Risk SIS.MA 2019

Lunedì 13 maggio ha preso il via la maxi esercitazione di Protezione Civile “Messina Risk Sis.Ma 2019”, giunta alla sua decima edizione. L’evento si svilupperà per tutta la settimana, fino a sabato 18 maggio e vedrà impegnate in una simulazione di terremoto e successiva onda di maremoto tutte le strutture legate al superamento delle emergenze, come previsto dal Piano Comunale di Protezione Civile.

Al fianco del Comune di Messina, saranno infatti presenti la Prefettura di Messina, il Dipartimento di Protezione Civile (Regionale e Nazionale) siciliano e calabrese, la Capitaneria di Porto, l’Università degli Studi di Messina, i Distretti Scolastici, l’ASP 5, il SUES 118 e le Aziende ospedaliere.

L’emergenza simulata prevede una classificazione di tipo C, vale a dire un evento calamitoso di vaste dimensioni che deve essere affrontato con un dispiegamento ingente di uomini e mezzi.

Proprio per questo motivo, durante l’esercitazione, così come durante una reale emergenza, il coordinamento tra i vari enti del territorio e nazionali dovrà essere tempestivo, in modo tale da adottare tutte le contromisure necessarie per arginare gli effetti dell’evento.

Insieme all’analisi della risposta e del coordinamento tra i vari enti e strutture di Protezione Civile, sarà data importanza anche allo studio della vulnerabilità di edifici, punti critici della città, oltre a ipotizzare metodi sempre più efficienti per migliorare la risposta dei soccorsi alle emergenze.

«Lo scenario dell’evento Messina Risk Sis.MA. 2019 con le sue attività operative di simulazione – ha evidenziato l’assessore alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli considera integralmente il territorio comunale nelle sei circoscrizioni con l’obiettivo di educare, formare ed informare l’intera cittadinanza sui possibili rischi presenti sul territorio nel quale si vive e sul conseguente comportamento da tenere in caso di emergenza al fine di avere una cittadinanza consapevole. La prevenzione, realizzata attraverso questi piani di emergenza comunali, è basilare per evidenziare eventuali criticità e fornire spunti di riflessione e di dialogo per la correzione dei comportamenti e la programmazione di interventi necessari e indispensabili per il miglioramento del livello di sicurezza, ma anche per la gestione dell’emergenza sisma per organizzare un soccorso tempestivo ed efficiente alla popolazione eventualmente colpita. Sarà fondamentale l’apporto dei gruppi di lavoro che sono stati individuati in relazione alle aree esercitative previste e alle problematiche che devono essere affrontate al verificarsi o al possibile determinarsi di un evento calamitoso. A tali gruppi di lavoro partecipano Enti e Amministrazioni, che saranno coinvolti secondo specifiche professionalità e competenze istituzionali e che ringrazio – ha concluso Minutoli – insieme alle associazioni di volontariato e a tutti coloro che contribuiranno e prenderanno parte a questa iniziativa».

Nel corso della settimana saranno testate le Aree di Emergenza dei Forti Umbertini e le Aree di Ammassamento, punti cittadini già segnalati nel Piano Comunale di Protezione Civile e che fungono da punto di ritrovo delle forze dei soccorritori e come primo punto sicuro per la popolazione.

Le scuole testeranno le nuove modalità di risposta emergenziale, che si inscrivono nel “Progetto Scuola Sicura”, progettato per fare fronte ai rischi interni alle strutture scolastiche.

Sarà dato spazio anche ai sistemi di radiocomunicazione alternativa, con radiocomunicazione che permetta il dialogo tra istituzioni qualora i principali sistemi utilizzati al giorno d’oggi risultassero inservibili.

Il Referente Sanitario Regionale curerà il coordinamento della gestione della emergenza sanitaria territoriale attraverso il 118 SUES (Servizio Urgenza Emergenza Sanitaria) di Messina e il Modulo Sanitario Regionale. La realizzazione dei PMA (Punti Medici Avanzati) nei vari scenari ipotizzati sarà coordinata dalla Centrale Operativa 118 SUES, attraverso il contributo della C.R.I. (Croce Rossa Italiana), delle Misericordie e delle altre Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.

L’evento si inquadra nella campagna delle Nazioni Unite UNISDR “Making Cities Resilient” e nei relativi dieci punti essenziali del Protocollo di Sendai.

Oltre ai punti evidenziati dall’Assessore alla Protezione Civile Minutoli, bisogna inoltre guardare a questi eventi come un momento di sensibilizzazione della popolazione ai temi di Protezione Civile, uno dei capisaldi del dialogo tra istituzioni e cittadini nell’ambito della sicurezza, della prevenzione dei rischi e del superamento dei casi di emergenza.

Come si ricorda molto spesso, “Tutti siamo la Protezione Civile”, riferendosi alla responsabilità di ogni cittadino di tenersi costantemente informato sulle modalità migliori per rispondere a crisi emergenziali, mantenere un comportamento adeguato per permettere il miglior intervento possibile da parte dei soccorritori e non rappresentare un ostacolo per gli altri.

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