Su proposta del suo Presidente Giuseppe Conte, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge circa le Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, denominato Decreto Semplificazioni. Vediamo insieme una sintesi dei punti salienti
Le quattro aree principali di interesse vertono su:
1. Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
2. Semplificazioni procedimentali e responsabilità;
3. Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale;
4. Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.
Per contratti pubblici ed edilizia, fino al 31 luglio 2021, viene rimodulata la disciplina sugli affidamenti di lavori, servizi e forniture. L’affidamento diretto avverrà per importi inferiori a 150.000 euro; per gli importi pari o superiori ai 150.000 euro si darà vita a una procedura negoziata senza bando, con convocazione di un numero variabile di operatori in base all’importo.
Le varie fasi dell’affidamento dovranno avvenire entro due mesi, e quattro nei casi specifici. Per i contratti sopra soglia, l’aggiudicazione e individuazione del contraente avverrà entro sei mesi dall’avvio del procedimento e “si prevede che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisca giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto”, con la possibilità di sospendere l’esecuzione dei lavori solo in casi specificati.
Altra innovazione è la costituzione di collegi consultivi tecnici per la risoluzione delle controversie tecniche. Si costituirà anche un fondo per finanziare temporaneamente le stazioni appaltanti qualora si configuri la mancanza di risorse.

Per i procedimenti e responsabilità degli amministratori, i punti salienti sono il focus sulla digitalizzazione dell’amministrazione, sollecitando imprese e cittadini a usufruire maggiormente dei servizi telematici. Questo permette il preventivato taglio dei costi della burocrazia, per cui, qualora si introducessero nuovi costi regolamentari, bisognerebbe ometterne altri di pari valore o renderli fiscalmente detraibili.
Nel periodo 2020-2023 sarà introdotta l’Agenda della semplificazione amministrativa, con la creazione di una modulistica standard per i vari enti locali.
La responsabilità degli amministratori pubblici prevederà la limitazione della responsabilità al solo danno erariale e per la sola causa di dolo (riferito all’evento dannoso e non alla sola condotta), sottolineando che i funzionari saranno chiamati a rispondere maggiormente per cause di inerzia piuttosto che nel caso “di condotte attive”.
Al centro dell’azione del Governo vi è la diffusione dell’amministrazione digitale che, come detto, si concentrerà sull’alfabetizzazione digitale dei cittadini, riguardo l’uso delle nuove tecnologie per accedere ai servizi e interagire con l’amministrazione pubblica. Sarà dato particolare rilievo al sostegno alle persone con difficoltà, per facilitare l’accesso ai servizi tecnologici, oltre a garantire un’adeguata formazione per i dipendenti della PA.
La semplificazione e digitalizzazione dell’attività della Pubblica Amministrazione permetterà il rafforzamento della Piattaforma digitale nazionale dati, “finalizzata a favorire l’utilizzo del patrimonio informativo pubblico”.
La semplificazione in materia di imprese, ambiente e green economy prevede la velocizzazione e semplificazione dei lavori sulle infrastrutture di rete e la banda larga e il sostegno all’agricoltura. Quest’ultima si riallaccia all’ambito dell’ambiente e della green economy, che mira alla semplificazione degli interventi in luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN), alla velocizzazione negli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, a razionalizzare gli interventi nelle Zone Economiche Ambientali, a incentivare l’uso di energie rinnovabili e di mezzi di trasporto elettrici.
Proprio sull’efficienza energetica trova applicazione, con un decreto legislativo, la direttiva UE 2018/2002, che innalza gli obiettivi di risparmio energetico previsti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2030. Centrale è anche lo stanziamento di risorse per supportare il Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale.

RENDICONTO E ASSESTAMENTO
Per quanto riguarda il rendiconto 2019 e l’assestamento 2020, si dichiara che, nel 2019, entrambi i saldi (netto da finanziare e l’avanzo primario) denotano un sensibile miglioramento rispetto alle previsioni iniziali stabilite con la legge di bilancio 2019.
Nel 2020, invece, si registra un peggioramento del saldo netto da finanziare, a causa delle congiunture avverse, dettate dal COVID-19, e da un modesto aumento delle spese.

PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA 2020
Il Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha illustrato il Programma Nazionale di Riforma 2020 (PNR), che considera il triennio 2021-2023, per quanto riguarda i tempi di crescita, innovazione, sostenibilità, inclusione sociale e coesione territoriale, in risposta al clima post-COVID-19, delineando i caratteri del Recovery Plan, che seguirà allo Strumento Europeo per la Ripresa (Next Generation EU).
Le tre direttrici dell’azione dettata dal PNR sono costituite da modernizzazione del Paese, transizione ecologica, inclusione sociale e territoriale e parità di genere.
Per la loro applicazione, queste tre direttrici saranno sostenute da investimenti pubblici (incentrati su telecomunicazione, trasporto, green economy, ambiente e digitalizzazione della PA), da maggiori risorse destinate a istruzione, ricerca e sviluppo, dal rilancio del comparto degli investimenti privati (per favorire innovazione e crescita economica), da riforme per la conversione al verde.
Tutte queste iniziative saranno rivolte all’obiettivo di modernizzare e rivitalizzare il comparto produttivo italiano, così da attirare gli investimenti esteri, aumentare l’occupazione. In poche parole: fare ripartire l’economia italiana, imprimendo uno slancio verso i settori che faranno da traino per l’economia del futuro, e rimettendo in moto gli ingranaggi del sistema Italia, che fino a oggi hanno assistito a una cruda e devastante battuta d’arresto.



