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Sicilia, restauro dimore storiche: la Regione finanzia nove interventi. C’è anche il Castello di Roccavaldina

Il Castello di Roccavaldina (Messina)

In arrivo i primi contributi della Regione a favore delle dimore storiche siciliane. E’ pronta, infatti, la graduatoria dei finanziamenti di oltre un milione e mezzo di euro – stilata da una commissione composta da funzionari del dipartimento dei Beni culturali – per interventi conservativi e di restauro. A usufruire delle risorse, al momento, nove edifici. Nel messinese completamento delle opere di restauro e consolidamento previsti per il Castello Baronale di Roccavaldina. A Palermo: Casa Florio “I quattro pizzi” dell’Arenella (lavori di restauro e messa in sicurezza); Palazzo Alliata di Pietratagliata (manutenzione straordinaria e installazione di un ascensore per disabili; Villa Spina (completamento del restauro); Villa Lampedusa (messa in sicurezza delle strutture); Palazzo Filangeri (restauro dei prospetti e delle coperture).

E ancora: Villa de Cordova di Sant’Isidoro a Bagheria, nel Palermitano (restauro e messa in valore della villa); Palazzo San Demetrio a Catania (consolidamento e ripristino del prospetto e adeguamento dei locali per la pubblica fruizione); Casa D’Alì a Trapani (restauro e miglioramento della fruizione della Casa Museo).

«Con questa iniziativa – dichiara il presidente Nello Musumeci – la Regione intende fare concorrere anche i beni privati al patrimonio culturale siciliano. Si tratta di un primo significativo investimento triennale che intendiamo rinnovare nei prossimi anni. Il risultato sarà quello di inserire nel circuito della valorizzazione e della fruizione pubblica, attraverso una forma di partenariato tra Pubblica amministrazione e privati, edifici di pregio che raccontano la trama della nostra storia».

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