“Love Giver”, il docufilm sull’ assistenza alla sessualità dei disabili che ci riguarda tutti

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Giovedì 12 settembre, alle 23.55 su Rai3 all’interno del programma Doc3 è andato in onda “Love Givers”, il docufilm di Francesco Cannavà che affronta un argomento che nel nostro paese rimane ancora un tabù: l’assistenza alla sessualità a persone con disabilità.

Il film racconta la storia di Claudia, che, a causa di una grave disabilità motoria, è assistita dalla madre 24 ore su 24, anche nelle attività più semplici, come vestirsi o salire le scale.

A ventun anni, ancora si chiede cosa sia il piacere, fino a quando nella sua vita entra Marco, un Love Giver, un uomo che sta imparando a fornire aiuto alle persone con disabilità per scoprire il corpo e la sessualità.

Seguiti da un’equipe di specialisti, Claudia e Marco iniziano un ciclo d’incontri a due, sempre più intimi. Per Claudia, gli incontri diventano l’occasione per scoprire se stessa e ripensare i propri limiti, rivoluzionando il rapporto con il proprio corpo, con i genitori e con il mondo attorno. Un’esperienza che rischia di cambiare la sua vita per sempre. Il progetto prevede però un protocollo con una regola di difficile applicazione: vietato innamorarsi.

I Love Giver’s sono specialisti formatisi in un corso a Bologna che seleziona con regole molto rigide operatori sociali che possano aiutare le persone disabili a relazionarsi con il proprio corpo sul piano psicologico ed emotivo in maniera consapevole.

Chi pensa che questa storia riguardi solo il mondo della disabilità si sbaglia. Il film parla il linguaggio universale del sesso e dell’amore. Le scoperte, le emozioni, il piacere e il dolore che prova Claudia sono esperienze che abbiamo vissuto (e viviamo) anche noi. Il sentirci “sbagliati” o “brutti”, la curiosità che ci spinge a conoscere il nostro corpo. L’illudersi e il disilludersi. Dover fare i conti con la realtà : “Questa esperienza dovevo farla, anche se sapevo che sarebbe finita così, dovevo farla eccome”. Il film è accompagnato dalle musiche di Giuseppe De Francesco ed è stato prodotto dalla B&B Film.

Il regista Francesco Cannavà, messinese classe 1981, si è laureato in Scienze della Comunicazione, e ha frequentato i corsi di regia cinematografica alla Nuct di Roma. Vincitore del Taormina Film Fest 2007 e finalista ai Nastri d’Argento premio SNGC con il cortometraggio Red Line, nel febbraio 2012 viene selezionato dal Palazzo delle Esposizioni di Roma con il documentario Erytros, le parole dell’esilio. Nel 2017 il suo corto Veneranda Augusta , viene selezionato e premiato in numerosi Festival in giro per il mondo, tra cui Lo Yale Environment 360 Video Contest, la menzione speciale ai Nastri d’Argento 2018, miglior corto a Per Corti Alternativi , Corto di Sera e al SA.FI.TER.

Sebiano Chillemi

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One thought on ““Love Giver”, il docufilm sull’ assistenza alla sessualità dei disabili che ci riguarda tutti

  1. Marco à été formidable avec Claudia , mais je n’aurais pas du tout aimé être à la place de Claudia au moment de l’adieu. Je n’ose pas imaginer sa douleur. J’espère qu’ils vont bien tout les deux.

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