Anche in questo 2019 continua per Barcellona Pozzo di Gotto il percorso di “Città che legge”
Anche quest’anno, infatti, Barcellona Pozzo di Gotto è stata inserita nell’elenco dei Comuni che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di “Città che legge”, col quale il CEPELL-Centro per il libro e la lettura, Istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in sinergia con l’ANCI e tramite apposito bando, da qualche tempo sostiene le Amministrazioni comunali impegnate a condurre con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura.
La proposta progettuale presentata dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto per il bando 2019 si è collocata al terzo posto, ex aequo con altri due enti, su 44 partecipanti di tutto il territorio nazionale, della graduatoria dei Comuni con popolazione tra 15.001 e 50.000 abitanti.
“Al di là della dimensione economica del finanziamento assegnato – trentamila euro – il riconoscimento premia l’impegno costante delle nostre biblioteche comunali e conferma la validità degli indirizzi dell’Amministrazione e delle iniziative messe in campo per la promozione ed il sostegno della crescita socio-culturale collettiva – in questo caso attraverso una concreta azione di diffusione della lettura – nella cornice di un più articolato disegno strategico mirato all’innalzamento dei livelli di qualità della vita e alla costruzione di una positiva immagine del nostro territorio e della nostra comunità” si legge in una nota dell’amministrazione comunale.
Attraverso il bando, predisposto ai sensi del Decreto Interministeriale 3 maggio 2018 riguardante le “Modalità di riparto del Fondo per la promozione del libro e della lettura, di cui all’articolo 1, comma 318, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”, il Centro per il libro e la lettura si rivolgeva ai Comuni che, avendo i requisiti richiesti dall’Avviso Pubblico del 14 marzo 2018, hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2018-2019, impegnandosi a promuovere la lettura con continuità, anche attraverso la stipula di un Patto locale per la lettura.





