E’ entrata nello studio di Tu si que vales in punta di piedi, ma allo stesso tempo con una grinta speciale, la grinta che deriva da chi combatte una battaglia quotidiana con forza e con una voce che arriva dritta al cuore per trasmettere un messaggio di speranza. E’ Swami. L’abbiamo intervistata per voi
Swami, quando ti sei avvicinata alla musica?
In realtà la musica ha sempre fatto parte di me. Ricordo che già a 4 anni cantavo con un microfono finto sul muretto della mia villetta al mare. Ma l’imprinting totale l’ho avuto all’età di 13 anni.
Quali sensazioni provi mentre canti?
Non potrei spiegare a parole cosa provo quando canto, ognuna di queste risulterebbe riduttiva. L’unica cosa che so è che entro in un mondo mio, dove so per certo che quello è il posto dove voglio stare.
Cosa vorresti dire ai giovani che hanno timore di non riuscire a realizzare i propri sogni?
Tutti abbiamo paura di non riuscire a realizzare i sogni, come gli altri anch’io. Ma credo che i sogni e la realizzazione di questi ultimi siano la vera essenza della vita. Nulla cade dal cielo, tutto quello che vogliamo lo dobbiamo conquistare. Ci sta avere delle cadute, dei cedimenti, ma l’importante è guardare l’ostacolo che abbiamo davanti e dire “Nonostante tutto io sono più alta di te”, sempre.
Com’è stato il tuo primo approccio alla tv?
Stupendo sicuramente, ma del tutto estraneo. Non ero mai stata in tv prima d’ora e quello per me era ed è totalmente un mondo nuovo.
Come descriveresti l’esperienza vissuta a Tu si que vales?
È stata un’esperienza splendida, aver avuto l’onore di cantare davanti a tutta Italia ma, soprattutto, davanti ai giudici, che sono dei veri e propri pilastri della TV italiana, mi ha davvero regalato una gioia immensa, specialmente sentire i loro pareri e consigli.
Il tuo brano, “Un’arma”, ha ricevuto anche un importante riconoscimento. Quale messaggio vuoi dare attraverso la musica a chi combatte ogni giorno contro la fibrosi cistica?
La Fibrosi Cistica è una brutta malattia, ognuno che la combatte deve trovare qualcosa che gli dia la forza. Oltre a me sono davvero tanti con i ragazzi con FC ad avere come riferimento e sostegno la musica nella loro battaglia contro la patologia. Io credo che la musica abbia un potere universale, e che questo ci può davvero salvare da qualsiasi cosa.
Ci puoi anticipare qualcosa sul futuro? C’è un album in cantiere, dopo l’uscita del tuo singolo?
Assolutamente si! Si lavora a nuovi brani e nuovi progetti, che si spera si tramuteranno in un album, quanto prima.
Descrivi questo momento della tua vita con tre parole.
Sogno, felicità, soddisfazione.




