Introdurre il reato di associazione mafiosa in tutti gli stati Ue: il Parlamento europeo approva la risoluzione

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Le eurodeputate M5S Laura Ferrara e Sabrina Pignedoli

Il Parlamento europeo, nella plenaria dello scorso 20 gennaio, ha approvato con 504 voti a favore, 123 contrari e 61 astensioni la risoluzione sull’applicazione del diritto europeo dal 2017 al 2019, a firma del Movimento 5 stelle, nell’ambito della quale si chiede agli Stati membri dell’UE di introdurre nel proprio ordinamento giuridico il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

“È un grande risultato che reitera quanto richiesto nel 2016 con la relazione di iniziativa legislativa, a mia firma, sulla lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata approvata dal Parlamento europeo”, ha dichiarato l’europarlamentare pentastellata Laura Ferrara. “Ora ci aspettiamo – prosegue – che l’Unione dia seguito a quanto richiesto dal Parlemento UE e si attivi per una direttiva antimafia comunitaria che permetta a tutti gli Stati membri di fermare le organizzazioni criminali di stampo mafioso”.

“Solo così si potrà migliorare la collaborazione europea nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, che ormai agiscono a livello transnazionale”, ha aggiunto l’europarlamentare M5S Sabrina Pignedoli. “Con questa risoluzione si manda un messaggio importante alla Commissione europea: al Parlamento europeo c’è una maggioranza forte che chiede una direttiva specifica per contrastare la criminalità organizzata a livello europeo”.

La risoluzione è il primo mattone per avviare una vera discussione a Bruxelles. E se dovesse portare a una direttiva antimafia comunitaria, sarebbe una rivoluzione per la lotta alla criminalità organizzata in tutta l’Unione. Un primo passo è già stato compiuto con il regolamento Ue 2018/1805, entrato in vigore dal 19 dicembre 2020, secondo cui i provvedimenti di congelamento e confisca di beni mafiosi emessi dall’autorità giudiziaria possono essere riconosciuti – e quindi applicati – in tutti i Paesi dell’Unione.

“L’associazione di stampo mafioso deve essere considerata una fattispecie autonoma per cui scatta un regime specifico, separato e più severo di quello previsto per la semplice associazione a delinquere”, scrive il Movimento sul Blog delle Stelle. “Noi oggi facciamo un passo in avanti importante nella giusta direzione e mettiamo fiato sul collo alle Istituzioni europee: alzare adesso, in piena pandemia, un muro contro le mafie e la criminalità organizzata significa proteggere la nostra società e aiutarla a ritornare a crescere nel modo più sano ed equo possibile”.

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