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Lavoro: salgono i contratti stabili. I dati pubblicati da Istat, Ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal

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L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal hanno pubblicato in contemporanea sui rispettivi siti web la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al secondo trimestre 2019.

Nel secondo trimestre 2019 si osserva un aumento dell’occupazione sia rispetto al trimestre precedente sia su base annua. Tale dinamica si è sviluppata in un contesto di sostanziale ristagno dell’attività economica confermata, nell’ultimo trimestre, da una variazione congiunturale nulla del Pil; l’input di lavoro misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) registra un’analoga variazione nulla sotto il profilo congiunturale e una lieve crescita a livello annuo (+0,4). Il tasso di occupazione destagionalizzato si porta al 59,1% (+0,3 punti in confronto al trimestre precedente); l’aumento riguarda sia le donne sia gli uomini e interessa tutte le classi di età.

Secondo i dati di luglio 2019 dell’Osservatorio sul precariato, nei primi sette mesi del 2019, nel settore privato complessivamente le assunzioni sono state 4.488.304. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la crescita ha riguardato i contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti. Sono invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione.

La dinamica dei flussi

Nel periodo gennaio-luglio si conferma, rispetto al 2018, l’incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 278.873 a 439.123. In crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+20,1%).

Le cessazioni sono state 3.497.020, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione e i rapporti a termine. In crescita sono invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato.

Il lavoro occasionale

I lavoratori impiegati con Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) a luglio 2019 sono stati 19.414 (numero di poco inferiore rispetto allo stesso mese del 2018), con un importo lordo medio di 267 euro.

I lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF) sono stati 6.599 (pressoché uguali a luglio 2018), con un importo mensile lordo medio di 199 euro.

Fonte: Istat e Inps

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