Italia LaTuaNotizia

Un anno fa moriva il capitano della Fiorentina, Davide Astori. “Ci hai indicato la strada, sei sempre con noi”

Read Time1 Minute, 39 Second

 

Davide Astori, ricordato con quest’immagine sulla pagina ufficiale della sua squadra

Era il 4 marzo 2018, quando tutti, increduli, abbiamo appreso la notizia della morte di un uomo, un padre, un calciatore, un capitano stimato e benvoluto da tutti: Davide Astori. A soli 31 anni, il capitano viola, è caduto in un sonno dal quale non si è più risvegliato, suscitando un’ondata di commozione generale, mista a sgomento.

Quella che doveva essere una trasferta come tante si trasforma in un incubo. Purtroppo Davide dormiva solo nella sua stanza e, fino alla sera prima, secondo le testimonianze dei suoi compagni di squadra, stava bene. Il giorno dopo, invece, Astori non si presenta a colazione e questo diventa subito un brutto segnale. La prima ipotesi formulata sulle cause della sua morte è quella di arresto cardiocircolatorio. Successivamente, viene predisposta l’autopsia: il risultato parla di bradiaritmia, il cuore di Davide avrebbe rallentato il battito fino a fermarsi.

Ma nell’estate subentrano nuove ipotesi: non più la bradiaritmia, al contrario, una tachiaritmia, un battito troppo veloce che avrebbe portato a una fibrillazione ventricolare, fino al decesso. La certezza arriva qualche mese dopo: la morte del capitano Astori è sopraggiunta per cardiomiopatia aritmogena, causa di decesso di molti altri giocatori nel passato. Si tratta di una malattia silenziosa, ereditaria, che secondo le stime uccide un atleta su quattro.

A un anno di distanza – ne parla Sky Sport – ci sono due avvisi di garanzia: pare infatti che dagli elettrocardiogrammi effettuati al centro di Medicina dello sport del Policlinico di Careggi fosse emerso che qualcosa nel cuore di Davide non funzionava a dovere. Le indagini sono ancora in corso per capire se e perché questi campanelli d’allarme furono in qualche modo ignorati e se Astori potesse essere salvato.

Davide Astori è stato ricordato in tutti gli stadi, nella giornata di ieri e questa mattina è stata celebrata una messa a San Pellegrino Terme: in centinaia sono giunti sul posto per rendere omaggio al calciatore mai dimenticato.

Antonella Trifirò
Giornalista pubblicista, appassionata di lettura e scrittura in tutte le forme. Scrivere per vivere e raccontare.
http://latuanotizia.it

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *