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NO END: per porre la parola “fine” alla violenza

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In un Salone delle Bandiere pieno di invitati, venerdì 7 alle 17.30 il Palazzo del Comune di Messina ha ospitato l’evento No End a cura della casa editrice Armando Siciliano Editore, con la presenza di Francesca Spadaro, autrice del libro Alessandra – No End.

L’evento moderato dall’avv. Silvana Paratore, si è aperto con i saluti dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Messina Alessandra Calafiore che, come il Presidente del Lions Club Messina Ionio dott. Maurizio Provenzano, ha ricordato l’impegno costante di istituzioni e associazioni nella lotta contro ogni forma di violenza.

Entrando nel vivo dell’incontro, con la presentazione dell’opera scritta dall’autrice e professoressa Francesca Spadaro, ha preso la parola la professoressa Cinzia Mendolia, che ha illustrato i caratteri salienti del testo.

A contraddistinguere, secondo il parere della Mendolia, questo lavoro dalle altre numerose pubblicazioni a firma della Spadaro, è il perfetto bilanciamento tra frasi lapidarie – che non ammettono repliche e che simboleggiano la cruda essenzialità dei fatti – e periodi più complessi, con coordinate e subordinate che si intrecciano in maniera sapiente, sottolineando l’afflato emotivo con cui l’autrice ha vissuto e analizzato lo sviluppo della vicenda.

La Mendolia conclude il suo intervento, dando una lezione d’umanità partendo dall’etimologia della parola società, dal latino socium, alleato, per la quale l’intera società, senza distinzioni tra uomini e donne, dovrebbe essere unita nella lotta contro la violenza di genere, per il conseguimento di un obiettivo e di benessere comune.

A inframmezzare la presentazione con performance toccanti, che hanno rapito l’attenzione degli spettatori, sono state le parti interpretate da Giada Vadalà e Antonio Previti, che si sono alternati nella lettura di brani tratti dall’opera.

Nella narrazione sulla genesi dell’opera Francesca Spadaro ha dichiarato «Non avrei mai voluto scrivere questo libro. Però, quando Armando Siciliano mi ha proposto di trattare di questa vicenda, non ho esitato a voler prendere in mano la vicenda e realizzare quest’opera molto triste, che ho molto sentito», per poi continuare «Alessandra era una persona molto capace, tenace, competente. Avrei preferito scrivere un libro più positivo, magari parlando dei successi di Alessandra, delle sue felicità».

Quello su cui l’autrice ha voluto porre l’accento in modo particolare è la natura stessa di Alessandra – No End: «Questo libro può essere visto come un libro di denuncia, anche di guida per le donne, per dare loro la forza di sollevare la testa dinanzi a un amore che invece è tutt’altro, cioè sopruso, sopraffazione, arroganza, morbosità», per poi concludere, «Ma in modo più specifico, vedo e leggo in questo mio stesso libro la richiesta ferma di una vera giustizia per Alessandra e la sua famiglia».

A concludere la manifestazione, ha contribuito un omaggio di musica, danza e parole in cui si sono esibite Giada Vadalà, la ballerina Rosanna Gargano che ha danzato sulle note composte ed eseguite dalla giovane artista messinese Chiara Martino.

Carmen Musarra, sorella di Alessandra, ha poi ricordato la sorella, portando all’attenzione di tutti la sua testimonianza di parente di una vittima di violenza di genere, di un rapporto dettato da un’immotivata e paranoica gelosia.

Questa presentazione organizzata da Armando Siciliano, in collaborazione con tutti gli ospiti che sono intervenuti, si è connotata per una maggiore interattività, dinamicità e innovazione nel modo di condurre l’evento, senza sacrificare l’immediatezza e l’emotività che semplici dichiarazioni possono scatenare in un pubblico che è riuscito a immedesimarsi e comprendere più a fondo un tema ancora particolarmente sentito e delicato, che brucia nella coscienza della nostra società contemporanea.

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